martedì 13 giugno 2017

Stage JKD a Bari 2017

Video Stage JKD Bari - 20 Maggio 2017 con Davide Gardella

domenica 14 maggio 2017

Parole di Mito Uyehara a proposito di Bruce Lee

Questo è un estratto di alcune pagine del libro scritto per Black Belt Magazine tempo fa, da Mito Uyehara, allievo diretto della scuola di Bruce Lee in Los Angeles. Il libro in questione si intitola: "The Incomparable Fighter". Ecco qui un piccolo resoconto che ho tradotto personalmente e che parla in modo preciso della presenza di Sifu Ted Wong durante le lezioni private a casa di Bruce e, di ciò che Bruce Lee stesso pensava a proposito dell'apertura delle scuole di arti marziali e il suo metodo di insegnamento. Buona Lettura. 


Quando ho appreso l’arte di Bruce, egli stava usando la stessa energia usata dall’aikido, soprattutto ero ansioso di imparare l’esercizio delle mani appiccicose (chi-sao). Bruce voleva esercitare questa forma di esercizio del Wing Chun per sviluppare ulteriormente la sua energia con qualcuno che ne fosse esperto.
Il metodo di allenamento di Bruce andava oltre la forza. Quando mi stancavo, egli sceglieva Ted Wong. Bruce non si arrendeva mai fino a quando non finivamo tutto l’esercizio. Ha goduto nel vedere entrambi me e Ted Wong stremati.
Una sera chiesi a Bruce se avesse mai insegnato il Chi-sao ai suoi studenti, applicando l’energia che scorre. Egli scosse negativamente la testa dicendo: “Troppi problemi per insegnarla, l’ha imparassero da sola, perché non lo fanno? Se non sanno che è un loro problema”. 



Anche se Dan Inosanto era il capo istruttore di Bruce, io credo che Bruce considerasse Ted Wong il suo protetto ancora prima della sua morte. Wong era in sua costante compagnia negli ultimi anni. Oltre ad allenarsi con lui i mercoledì sera, Wong andava a trovarlo ogni fine settimana. Quando Bruce ebbe bisogno di uno sparring partner, selezionò Wong. Ma Dan Inosanto mandava avanti il suo club. Egli era un istruttore di educazione fisica, e ha insegnato karate kempo per molti anni, Inosanto era molto più capace di mandare avanti la classe. Bruce si fece aiutare da Dan Inosanto nei suoi film per la sua esperienza nel karate. E fu Inosanto ad insegnare a Bruce l’uso del nunchaku per usarlo nei suoi film. Bruce non era un uomo che usava armi, egli ha studiato l’uso delle armi come scopo per usarli nelle coreografie dei suoi film.


Dopo la morte di Bruce, sia Dan Inosanto che Ted Wong, promisero di non aprire mai scuole commerciali o di insegnare pubblicamente il JKD.  Inosanto insegna tutt’ora l’arte, ma sotto l’enfasi dell’escrima, o l’arte Filippina, e Wong lavora esclusivamente con i suoi amici. 



A quel tempo, Bruce sentì che il Jeet Kune Do non era adatto a tutti perciò decise di ridurre i soci. “Non voglio molte persone nella mia organizzazione”, egli afferma, “meno studenti ci sono e più è difficile che altri si aggiungano, questo darà maggior prestigio e importanza alla mia palestra. Se fosse troppo popolare, o troppo facile da aderire, le persone non ci penseranno molto a lungo. Inoltre, non voglio che nessun mio studente usino pubblicamente i miei insegnamenti o guadagnino denaro sul JKD – soprattutto usando il mio nome per farsi pubblicità e attirare studenti”. 



Quando Bruce chiuse le sue scuole, il suo assistente Dan Inosanto continuò ad insegnare ad un piccolo gruppo di studenti nella sua abitazione a Carson, in California. Nel frattempo Bruce continuò ad insegnare privatamente con le celebrità ed anche delle sessioni speciali con i suoi amici nella sua abitazione.
Ogni mercoledì notte, Ted Wong, Herb Jackson e me, ci allenavamo nella cucina di Bruce a Culver City. A quel tempo Bruce viveva in una casa simile ad un ranch con un soffitto molto alto in cucina. La stanza era così spaziosa che per metà la convertì in palestra. Era abbastanza spaziosa tanto da appendere la sua sacca veloce, il sacco pesante, ed altri equipaggiamenti, ma molto piccola per lo sparring. Quello lo facevamo nel suo cortile. 

Tratto da: "Bruce Lee: The Incomparable Fighter"

Luigi Clemente

domenica 23 aprile 2017

14 Errori comuni presenti nell'insegnamento del JKD Parte Seconda



Tecniche di Jeet Kune Do: Errore n. 8 (Errato portamento)
Un altro errore che fanno i principianti è quello di separare i passi con il movimento della mano avanzata – in sostanza, fanno un passo, piantano il piede a terra e poi colpiscono. E’ troppo lento, dice Ted Wong.
Il modo migliore per eseguire il movimento corretto nel Jeet Kune Do è quello di lanciare il vostro colpo, mentre il vostro piede non è ancora atterrato, dice Ted Wong. “Quando si colpisce, è uno, due e tre. Uno è il pugno che colpisce il viso, due è il piede avanzato che tocca terra e tre è il vostro piede arretrato che tocca terra tornando in posizione dopo il passo. 

Tecniche di Jeet Kune Do: Errore n. 9 (Errata risorsa di potenza)
La potenza dei tuoi movimenti nel JKD proviene dalla gamba arretrata e non dalle braccia. “Tu incanali la potenza della gamba arretrata attraverso il tuo corpo e nel pugno” dice Ted Wong. 

Tecniche di Jeet Kune Do: Errore n. 10 (Angoli errati)
Il combattimento nel JKD non è solo uno scambio di colpi dentro e fuori. Esso è a due dimensioni. Quella seconda dimensionale proviene dal movimento in fuori laterale quando ci si trova di fronte ad un attacco.
“Attraverso l’angolazione è possibile mettersi in una posizione più sicura da un contrattacco, dice Ted Wong”. “Per esempio, nel momento stesso in cui ti muovi in un pugno, per contrastare il pugno del tuo avversario, tu ti inclini leggermente all’infuori all’esterno del suo braccio, così da evitare di venir colpito dal suo pugno. E’ una sicurezza in più”. 



Tecniche di Jeet Kune Do: Errore n. 11 (Approcci sbagliati)
Nel Jeet Kune Do non si dovrebbe fare un passo verso l’avversario e cercare di segnare un punto con un pugno, dice Ted Wong. Anche se si esegue correttamente l’attacco, la riuscita è molto difficile, perché l’avversario può reagire prima che l’attacco arrivi.
Il modo giusto per entrare è attraverso uno stop kick, ad esempio – usa la tua gamba avanzata per attaccare la gamba avanzata dell’avversario o il suo corpo, che si muova in avanti o meno. Quindi, sferra il tuo pugno così il tuo piede davanti comincia a scendere. Accertati di inclinarti verso l’esterno, così puoi colpire”, afferma Ted Wong. 

Tecniche di Jeet Kune Do: Errore n. 12 (Pugni errati)
Molti marzialisti colpiscono con la mano arretrata, mentre il pugno è verticale, ma questo crea un allineamento non ottimale delle ossa, aggiunge Ted Wong. Il modo giusto secondo il JKD , è quello di trasformare il pugno, ruotando leggermente il gomito verso l’alto – in modo che la nocca del tuo dito mignolo sia più in alto, rispetto alla nocca del dito indice. Questo orientamento allinea le ossa del vostro avambraccio con quelle delle mani in modo da mantenere integra la struttura.
Inoltre, ponendo il braccio più in alto, proteggi il mento. Al contrario, se colpisci con il pugno in verticale, il braccio da trovarsi in alto si troverà più in basso, esponendo così il mento ad un contrattacco. 



Tecniche di Jeet Kune Do: Errore n. 13 (Calci errati)
Uno degli errori più seri che Ted Wong ha identificato nei professionisti è che inclinano troppo indietro la schiena quando calciano. E’ sbagliato per molte ragioni, egli afferma. Primo, quando inclini la testa indietro, sacrifichi la potenza. Secondo, se si presenta l’opportunità di colpire, non sarai in grado di farlo, perché le tue braccia saranno compromesse dalla posizione.  E’ un unico colpo da mettere in atto per te, afferma Ted Wong.
Terzo, è molto probabile che tu cada, molti lottatori sono caduti fuori dal ring o per strada perché il loro equilibrio era compromesso dalla tecnica. Quarto, se combatti per evitare di cadere, sarai occupato a ritrovare l’equilibrio per non sbilanciarti ulteriormente, e questo non è buono.
Al posto di inclinarti nel JKD bisogna muoversi, dovresti tenere il tuo equilibrio in avanti come richiede la posizione di guardia del JKD. 

Tecniche di Jeet Kune Do: Errore n. 14 (Errato conseguimento)
Tirare pugni è un sottoinsieme estremamente efficace nell’arte di Bruce Lee, ma spesso viene sabotato dai principianti che si sporgono troppo in avanti per colpire nei loro movimenti nel JKD. Nel JKD si parte da più lontano – proprio come nella scherma, quindi, se tutto quello che fai è sporgerti in avanti, allora non riuscirai nel tuo intento”, afferma Ted Wong. “E’ troppo lontano, ed è questo il motivo per cui il footwork è molto importante per coprire la distanza.
“Nel pugilato, tutto si svolge a portata di mano. Io ti tocco e tu mi tocchi. Ma nella scherma, se entrambi ci tocchiamo, entrambi veniamo uccisi. Si tratta di coprire in modo veloce la distanza e ottenere un punteggio (colpo). Gli studenti del JKD la pensano allo stesso modo.