lunedì 10 settembre 2007

Il Jeet Kune Do


LE ARTI MARZIALI
Per cogliere l'essenza delle arti marziali occorrono intelligenza, lavoro assiduo e perfetta padronanza delle tec­niche. Per dominare un'arte marziale non sono sufficienti un allenamento intensivo e l'uso della forza. E necessario «capire», e presupposto della comprensione è lo studio del­lo sviluppo del movimento naturale in tutti gli esseri viven­ti. Ma è utile anche osservare gli altri, i modi e la rapidità con cui agiscono e i loro lati deboli. Anzi, proprio la cono­scenza di questi elementi ci consente di battere i nostri avversari.

JEET KUNE DO
Il Jun Fan Jeet Kune Do è l'arte Originale di Bruce Lee, sviluppatasi intorno al 1966 o 1967. Quando Bruce Lee cominciò a studiare le arti marziali a quattordici anni, cominciò con il Win Chun; un sistema basato sull'intrappolamento a distanza corta, dal 1954 al 1959. Quando poi partì negli States all'età di diciotto anni ebbe l'occasione di entrare in contatto con altre arti marziali come, il kung fu, karate, la boxe e la scherma. Egli maturò l'idea che la maggior parte delle arti marziali non erano per niente scientifiche, prive di un qualsiasi movimento realistico. Rimasto piuttosto deluso da tali stili, decise di volgere il suo sguardo altrove; fu per questo che egli si avvicinò alla boxe occidentale e alla scherma. Attraverso uno studio intenso, di esperienze maturate fu così che nacque il jeet kune do. Il JKD si basa principalmente sull'economia del movimento, della semplicità e l'immediatezza. Il JFJKD è quindi lo studio della scienza e la filosofia, delle tecniche e le strategie di combattimento, sintetizzate da Bruce Lee durante la sua vita. La confusione che è stata creata intorno il Jeet Kune Do deriva dal paradosso di voler fare riferimento a Bruce Lee, prendendo però le distanze dalla sua Arte. Il Jeet Kune Do non è un insieme di tecniche di stili diversi, ha tecniche proprie, quelle che Bruce Lee ha perfezionato da quando ha cominciato a riferirsi alla sua Arte con un nome nuovo. Il nome ha importanza relativa, ma i principi su cui l'Arte si basa hanno valore sostanziale, infatti ad essi Bruce Lee ha fatto costante riferimento nel corso della sua ricerca. Secondo Bruce Lee l'approccio scientifico al confronto a mani nude si basa sul corretto posizionamento, il footwork e la capacità di sfruttare nel modo più efficiente ed economico possibile il corpo umano. Il processo di miglioramento nel Jeet Kune Do consiste nel semplificare e nell'eliminare il superfluo, perfezionando la capacità di applicare.



Luigi Clemente