mercoledì 12 settembre 2007

LA FILOSOFIA


FILOSOFIA
“Nel mio processo Interiore”
Parte I


Che cosa è la filosofia?
Che cosa vuol dire essere un filosofo?
Chi è un filosofo?

Come al solito i miei saggi cominciano sempre con delle domande (a volte un po’ strane), ma con un concetto molto chiaro e, credo si possa dire semplice.
Cerchiamo di dare una risposta a queste domande; innanzitutto cos’è la filosofia.
A causa della mia poca conoscenza in questo campo, non sono in grado di dare spiegazioni dettagliate circa la nascita di questo movimento, ma posso darvi una spiegazione esauriente, sull’influenza che ha avuto su di me e, cosa ne penso a riguardo. La filosofia è un movimento letterario e sicuramente retorico (tipo di filosofia basato sul dialogo), nato molti secoli prima la nascita di Cristo che, pone le sue basi sulla conoscenza, sulla scienza (politiche e sociali), sull’auto conoscenza dell’”IO” e, l’introspezione. Sulla filosofia retorica (basato sul dialogo), potremmo citare diversi autori, ma a me piace in maniera particolare: Platone.
Platone (428 – 348 a.c.) credeva che l’educazione fosse la chiave di tutto. Egli credeva che se una persona avesse, imparato la giustizia e la temperanza, sarebbe diventato una persona buona e genuina. Platone era convinto che la conoscenza morale è possibile. Sicuramente ognuno di noi è portato ad essere buono, ma non tutti seguono la strada del bene. Parlando da Cristiano, credo che il Divino Salvatore Gesù Cristo abbia dato ad ognuno di noi una scelta, cioè ogni uomo può scegliere la strada del bene oppure quella del male. Ma il bene e il male, secondo il Taoismo non sono due unità separate, bensì due unità racchiuse in un tutto.
Credo fermamente che Dio ama ogni uomo e, non lo lascia mai solo; anche se l’uomo sceglie la strada sbagliata, Dio gli da sempre l’opportunità per tornare sui suoi passi.
Ai tempi antichi la filosofia, serviva a rendere una persona molto intelligente e raffinata, ad essere un politico, capace di governare un paese. Il pensiero filosofico è stato tramandato da secoli e, tutt’ora continua ad essere uno dei movimenti storici e culturali più affascinanti del momento.
Ciò che mi affascina di più della filosofia è la conoscenza di se stessi, di come conoscersi. La conoscenza di se stessi è basata sulla continua introspezione (cioè sul continuo guardarsi dentro)e, cercare di far emergere il tuo potenziale.
Attraverso la filosofia sperimento la mia crescita (spirituale e fisica), non soltanto conoscendo e dialogando, ma cercando di dare una risposta alle domande che mi pongo. Una domanda che di solito mi pongo è questa: può veramente una persona che ha sofferto tanto, diventare un lottatore formidabile?, oppure può un ragazzo diversamente abile, essere un lottatore? La mia risposta è schietta: SI, perché una persona anche se è diversamente abile, se ha il coraggio e la forza di volontà necessaria, può realizzare tutto nella vita. Non facciamoci ingannare dalle presunzioni che, le persone cosiddette “normali” dicono, non dobbiamo lasciarci intimorire, perché se lasciamo lo spazio a queste stupidaggini, i nostri sogni e i nostri obiettivi rimarranno a dormire per sempre.
Parlando di me, non so spiegarvi il motivo di questo mio interesse per la filosofia, ma so che è molto forte e, forse un giorno saprò spiegare meglio.
Forse è un modo per cercare di fuggire dalle temperie o dai pregiudizi che la gente ha su di me, oppure per cercare di riempire dei vuoti nel mio cuore e nella mia anima, oppure la uso più come il piacere di leggere. Penso, che presto andrò all’Università di Lettere e Filosofia, così avrò il piacere di studiare qualcosa in più su questo argomento e, cosa più importante di studiare più su me stesso.
Da quando, ho cominciato ad interessarmi alla filosofia, ho avuto come uno sblocco di pensiero ha, aperto la mia mente cambiando il mio di vedere e di intendere il pensiero. Per es. quando avevo 18 o 19 anni ero terribilmente timido, chiuso, fuori dal mondo. Non parlavo mai con nessuno, ne volevo dialogare con le persone. Avevo paura dei giudizi della gente, di come la gente avrebbe parlato di me; questo deriva in parte dal mio carattere e, in parte dalla mia esperienza vissuta nel mondo degli ospedali. Ma le Arti Marziali e l’influenza di un giovane guerriero chiamato Bruce Lee, hanno avuto un impatto molto forte sulla mia vita. La tenacia, la forza di volontà e il coraggio di quest’uomo nell’affrontare i pregiudizi della gente e, a superare i momenti più difficili, hanno fatto si che io reagissi a tali difficoltà e, mettessi la parola fine a questi pregiudizi. Il fatto che diventassi un Lottatore non deriva dall’influenza di Bruce. Ciò che Bruce Lee mi ispira è qualcosa di ben più profondo e significativo. Dalla filosofia di Bruce, mi ispira molto i suoi messaggi, il suo modo di fare, di intendere la vita, di credere nei nostri sogni e avere la giusta attitudine nel riuscire a realizzarli.
Grazie a Bruce Lee, mi sono dedicato alla filosofia e come lui, sto cercando una mia filosofia o, un mio motto personale, per definire me stesso in modo semplice e chiaro.
Le arti marziali, mi danno la possibilità di realizzarmi come uno sportivo o, come un essere umano attivo e dinamico; la filosofia invece, mi da la possibilità di scavare nella profondità della mia anima, acquistando fiducia, coraggio e, la forza di volontà nel riuscire a fare le cose che progetto di fare, nel corso della mia esistenza.
Certamente dietro a tutto questo, c’è sempre la mano del Signore, che guida e illumina il mio cammino.
Credo che la strada da percorrere, sia molto lunga e faticosa, e che quindi ci voglia una grande forza di volontà per crescere e maturare.
Una delle cose, che bruce mi ha insegnato è questa: “ovunque io vada, ovunque io mi trovi c’è sempre qualcosa da imparare, non importa come, ma la vita è crescita continua è, “esperienza”. Il bello di questo è: noi non tanto facciamo esperienza, noi siamo esperienza e, dobbiamo sempre rendere gli altri partecipe di questa esperienza che, ovviamente non ha limiti e non ha fine.

Sabato, 30 Dicembre 2006


Luigi Clemente