sabato 8 settembre 2007

La Scienza Del Jeet Kune Do


BRUCE LEE’S PHILOSOPHY

“MARTIAL ART LIKE ANY ART IS AN EXPRESSING THE HUMAN BEING”

“Guardare a tutte le cose e trarre da essa l’essenza che è causa della loro efficacia ed allo stesso modo egli rappresentò la pietra angolare della sua filosofia marziale del Jun Fan Jeet Kune Do (principio chiave della filosofia di bruce)
Un vero combattente dovrebbe combattere per la giustizia. Inoltre quando decide di combattere, deve comportarsi lealmente e battersi generosamente fino alla fine. Solo in questo modo può sviluppare qualità e manifestare totalmente verità e sincerità.
Ci si deve sforzare sempre di migliorare, il limite è il cielo.
Il mio messaggio personale agli uomini è che essi vadano verso la realizzazione dell’immagine di sé. Spero che essi cerchino dentro di loro il modo più onesto per esprimere se stessi.”
Un punto essenziale nella filosofia personale di Bruce Lee. Secondo lui la conoscenza di sé e la leale espressione di sé costituiscono punti assolutamente decisivi nella realizzazione del proprio potenziale come essere umano. Egli disse: “quando mi guardo intorno imparo sempre qualcosa, e ciò significa essere sempre se stessi. Ed esprimere se stessi. Avere fede in se stessi. Non uscire fuori e cercare una personalità di successo per imitarla. Come posso esprimere me stesso?”
La limitazione risiede la dove c’è una via. E quando c’è una circonferenza (parametri, norme, regole), essa ti imprigiona, e se ti imprigiona, imputrisce; e se imputrisce è senza vita.

“IL TAO DEL KUNG FU”

CAPITOLO III

JEET KUNE DO: ORIGINE E SVILUPPO

Usate il cervello per vincere il nemico: i due aspetti più importanti nelle Arti Marziali, sono: “l’essenza” e” l’applicazione pratica”. L’essenza si riferisce al fondamento. E’ solo una base sicura che può realizzarsi un’applicazione pratica del Kung Fu. Prontezza, forza e resistenza sono le parole chiave per tutte le Arti Marziali.
Il Jeet Kune Do rigetta tutte le restrizioni imposte dalle forme e dal formalismo e dà risultato all’uso intelligente della mente e del corpo per difendersi da un attacco. Non esiste alcuna forma rigida nel Jeet Kune Do. Tutto ciò che c’è è la “comprensione”: se il nemico è fermo, devi essere più fermo di lui; se si muove, devi muoverti più velocemente di lui: interessati ai fini non ai mezzi; padroneggia la tua stessa manipolazione della forza, senza costringerti in una forma. L’interesse nel Jeet Kune Do riguarda la propria esperienza, e non le proprie modalità espressive.
Il Jeet Kune Do è soltanto un nome. La cosa più importante è evitare pregiudizi nell’allenamento. Nonostante il principio del pugilato sia importante, la praticità è ancora più importante.
La vera osservazione ha inizio quando ci si libera da modelli prestabiliti. La libertà di espressione ha luogo quando si procede oltre i sistemi. Uno stile è una risposta classificata alla inclinazione che abbiamo prescelto.
La verità non conosce strutture ne confini.
Man mano che il praticante di Arti Marziali maturi capirà che il Calcio Laterale non è tanto uno strumento per superare il suo avversario, quanto un’arma per colpire con una carica esplosiva il suo ego e tutte quelle follie.
Tutto quel allenarsi non serve che ad affinarlo per renderlo un uomo completo.
Al fine di arrivare a ciò che è, si deve avere la consapevolezza e la flessibilità dello stile senza stile. Quando dico “stile senza stile”voglio intendere uno stile che possieda la totalità senza parzializzazioni. In breve, si tratta di un cerchio senza circonferenza, che include ogni concepibile linea.
Ricordate la parola relazione: effettuare una tecnica significa studiare se stessi in azione con l’avversario cioè in rapporto con lui.

COMBATTIMENTO ED ISTRUZIONE:

L’istruzione dovrebbe comprendere il combattimento come pure l’allenamento tecnico. L’allenamento alla lotta dovrebbe essere praticato per ciascun colpo prima di addentrarsi nello studio di un altro.

· Come viene fatto
· Perché viene fatto
· Quando viene fatto.

Si tratta in realtà di un armonica espressione ritmica per annientare il nemico prima che lui annienti voi, con qualsiasi metodo a disposizione.
Perché l’uomo è sempre più importante di qualunque sistema prestabilito? L’uomo si trova sempre immerso nel processo di apprendimento. Lo “stile”, al contrario, è qualcosa di conclusivo, stabilito, solidificato, sapete? Non potete fare ciò perché voi imparate man mano che crescete, ogni giorno, man mano che invecchiate.
L’uomo è in crescita costante. E quando viene limitato da un modello prestabilito di idee o da una Via per fare le cose, ecco che smette di crescere.
La più alta forma di Arte è la Non Arte. La forma migliore è la Non Forma.
Nell’educazione all’arte marziale deve esserci un senso di libertà. Una mente condizionata non è mai una mente libera. Il Jeet Kune Do non è un metodo di concentrazione o di meditazione. E’ essere. E’ una esperienza; una Via che non è una Via.
Sempre più credo che abbiamo due gambe e due braccia. La cosa importante è : come posso usarli al massimo delle loro potenzialità? Questo ci conduce allo studio di noi stessi in termini di potenziali: percorsi che le nostre armi possono eseguire. State studiando voi stessi dal punto di vista fisico, e quindi ciò vi porta a chiedervi: come posso io imparare ad ottenere dalle mie armi il massimo dell’efficacia in una maniera ben coordinata? Bene ciò significa che dovete allenarvi come un atleta, utilizzando lo jogging e tutte quelle altre componenti di base. E dopo tutto ciò voi dovete chiedervi: come posso esprimere me stesso in questo momento? Ed essendo voi stessi, quando sferrate un pugno, volete veramente sferrare un pugno, non tentate di dare un pugno per la paura di venir colpiti, ma per esserci veramente ed essere voi stessi. Ora per me è questa la cosa più importante.

L’ARTE MARZIALE COME ESPRESSIONE DI SE BRUCE LEE

Per me in ultima analisi, arte marziale significa esprimere onestamente se stessi, certo è molto difficile capirlo. Voglio dire è facile per me mettere in scena uno spettacolo ed essere vanitoso e immerso, in uno stato d’animo arrogante, e quindi sentirmi, sembrare, abbastanza disinvolto e tutto il resto. Oppure posso fare ogni genere di imposture, capite cosa voglio dire? Ed essere da essa accecato. Oppure posso mostrarvi qualche mossa davvero fantastica ma, esprimermi con sincerità questo, amici è molto difficile da fare. E voi dovete allenarvi. Dovete mantenere pronti i vostri riflessi al punto che basta, che voi lo vogliate – ed ecco, è la pronto! Quando voi volete muovervi, siete già in movimento; e quando vi muovete siete decisi a muovervi.
Non un centimetro di più ne uno di meno di quanto avete deciso. Deve accadere che se voglio dare un pugno, io già lo sto vibrando, ragazzi. Ed io lo sto facendo! Tale è il tipo di cose in cui dovete allenarvi, divenire una sola cosa con ciò. Voi pensate - ciò accade.
L’espressione di un artista è la sua anima resa manifesta, il suo addestramento, così come la “disinvoltura” che viene esibita. Eliminate il pensiero “non pensante” e agite partendo dalla radice.

LA RADICE DEL JUN FAN JEET KUNE DO

“Ciò che cerchiamo nel Jeet Kune Do è la radice e non i rami. La radice è conoscenza reale, i rami sono conoscenza superficiale. L’autentica conoscenza genera “il senso del corpo” e l’espressione personale. La conoscenza superficiale genera il condizionamento meccanico, impone limitazioni e soffoca la creatività. La radice è il fulcro sul quale poggia l’espressione della vostra anima, la radice è il punto di partenza” di tutta la manifestazione naturale. Se la radice è giusta, poi lo saranno anche tutte le sue manifestazioni.

Le radici sono:

1. Ingredienti fisici:
· Posizione di guardia
· Lavoro di gambe (footwork) e movimento
· Posture collegate energicamente tra loro
2. Ingredienti di base:
· Equilibrio
· Economia di forma
· Espressione intuitiva di sé nell’applicazione della forza e nella velocità dello scatto
· Quiete consapevolezza organica – continuità dell’essere
· Totalità nella struttura e coscienza dell’insieme
· Meccanica efficace
· Capacità di regolare il proprio ritmo con quello dell’avversario, più abilità nel disturbarlo
· Una forte aura dominatrice per fluire insieme a, o contro, “l’armonica unità
· Non badare al pubblico
· Sincerità e onestà
· Funzionare dalla radice

JEET KUNE DO:
Abilità tecnica significa sottoporsi all’allenamento psichico, la quale cosa fluisce alla fine eleverà il praticante fino al livello della più alta spiritualità.
Egli non è più se stesso. Si muove come un automa. Si è arreso ad un’influenza estranea alla sua coscienza quotidiana, che non è altro che il suo inconscio profondamente sepolto, dalla cui presenza non era mai stato finora consapevole.
Per portare la mente in uno stato di acuta concentrazione e rendersi vigile al punto di farla immediatamente intuire la verità, che è ovunque, la mente stessa deve essere emancipata dalle vecchie abitudini, dai pregiudizi, dai processi restrittivi del pensiero, e perfino dallo stesso pensiero ordinario.
Fondamentalmente io sono un praticante di arti marziali per scelta e un attore di professione. Ma soprattutto spero di realizzarmi lungo la via come un artista della vita.
L’arte marziale, infatti, così come qualsiasi altra arte, è un illimitata espressione atletica di un anima individuale, oh certo, l’arte marziale è anche un quotidiano allenamento fisico, quasi da eremiti, diretto a migliorare a mantenere la propria qualità. Tuttavia, l’arte marziale serve anche a manifestare l’anima umana così come egli è, ed è questo che mi interessa. Vivere significa esprimersi liberamente nella creazione. Creazione che devo dirlo, non è qualcosa di fisso, una solidificazione.


“WALK ON” BRUCE LEE