venerdì 26 ottobre 2007

Warrior's Core

Il Cuore di un Guerriero
"Nel mio processo interiore"
Parte II



Cosa significa Cuore di un Guerriero?
Chi è un Guerriero?

Il “Guerriero” è il guardiano dei valori, di ciò che conta realmente nella vita e vale la pena difendere, guerriero armato di lealtà e coraggio, un “Guerriero di Pace”.
Sapete, come al solito prima di iniziare a scrivere un articolo mi piace molto fare domande che suscitino una qualche forma di provocazione in una persona, per mettersi in relazione con quanto sto per dire.
Ciò che mi accingo a spiegarvi con questo articolo, è il processo di autoidentificazione che vivo in questo periodo della mia vita. Sia chiaro, non voglio in alcun modo che voi approviate ciò che sto per dirvi; mi piacerebbe suscitare qualche riflessione nel vostro interno.
Innanzitutto, desidero chiarire una cosa: ciò che penso delle Arti Marziali è qualcosa che va ben oltre il gesto atletico o il puro e semplice combattimento, non penso come Bruce Lee, perchè anche se condivido il suo modo di intendere le Arti Marziali, io credo in un qualcosa di più del semplice miglioramento come lottatore.
Ultimamente ho letto un articolo sul Kung Fu e, in modo particolare su ciò che significa, quali sono i suoi principi ecc. Ho letto una frase che mi è rimasta in mente e, ha suscitato in me una riflessione: "il Guerriero è il guardiano dei valori, di ciò che conta realmente nella vita e vale la pena difendere, Guerriero armato di coraggio e lealtà, un Guerriero di Pace".
Sapete sono rimasto scioccato e, tuttavia molto eccitato a questa idea delle Arti Marziali.
Leggendo questo articolo, il cuore e la mia mente si sono scombussolati, creando scompiglio, perchè tutto ciò in cui credevo fermamente delle Arti Marziali: i principi, la filosofia ecc. Non avevano più molta importanza per me.
Ho cercato invano di levarmi dalla mente ogni pensiero di critica, di giudizio negativo su quanto credevo in precedenza, ma più mi sforzavo di cancellarlo, più ciò che aveva suscitato in me quell'articolo prendeva forma.
Il punto non riguarda il Jeet Kune Do, ne Bruce Lee e il suo modo di pensare; il punto è capire ciò che io penso delle Arti Marziali, di Bruce Lee e del Jeet Kune Do.
Le Arti Marziali, sono per me fondamentali, perchè esse danno un senso alla mia vita, mi permettono di entrare in contatto con la gente, di accrescere il loro entusiasmo, scoprire dentro di loro la forza per risollevarsi, di realizzare i propri sogni e chi più ne ha, più ne metta.
Il Jeet Kune Do, è l'arte con cui ho scelto di vivere questo cammino, non è stata la passione per Bruce Lee a farmi scegliere il J.K.D., sono stato io a scegliere così, perchè il J.K.D. rispecchiava perfettamente ciò che volevo dalle Arti Marziali.
Quanto a Bruce Lee, non ci sono parole per esprimere la grandezza e la forza di volontà che lo caraterizzavano, i suoi scritti, la sua filosofia, il suo pensiero, sono stati i primi maestri per migliorare la mia vita.
Ritornando al discorso sulle Arti Marziali, io credo che un Guerriero sia colui che mette se stesso a disposizione degli altri. Non ha solo la forza di un combattente molto capace, ma ha anche cuore e anima, permettendogli così di sostenere i più deboli o, più semplicemente coloro che hanno bisogno di aiuto. Si fa beffe delle paure, delle incertezze, delle insicurezze e, non sa mai quando è il momento di arrendersi.
Bene siamo arrivati al nocciolo della questione: IO CREDO IN QUESTO.
Credo fermamente in quello che ho appena detto e, cioè un Guerriero è colui che mette se stesso al servizio degli altri, dona piuttosto che ricevere. Ama piuttosto che odiare. Perdona piuttosto che avere rancore. Combatte per gli altri piuttosto che per se stesso.
Ragazzi, non immaginate l'emozione che provo nel scrivervi quello che penso, perchè sinceramente credo in questo, non credo nelle chiacchiere morte, credo esattamente in quello che sto dicendo. Non sto cercando di influenzarvi, ma solo di rendervi partecipi del mio pensiero e, proprio per questo cerco di esprimere me stesso onestamente il più possibile.
A causa di questo mio pensiero sulle Arti Marziali e nella "Via del Guerriero" mi si è presentata l'opportunità di realizzare un sogno grandissimo che, sembrerebbe "impossibile" realizzare ma non lo è per me: voglio aprire una scuola di Jeet Kune Do no-profit per aiutare le persone in difficoltà.
Ho stabilito un tempo di dieci anni per realizzare questo progetto, sono certo che non sarà una passeggiata, ma ricordate che credo "nell'impossibile".
Sono sicuro che, le Arti Marziali possono fare molto in questo senso e, non parlo solo del combattimento, ma di una nuova via di intendere le Arti Marziali: LA VIA DEL GUERRIERO.


Luigi Clemente