giovedì 31 gennaio 2008

Il finto attacco e la schivata nel JKD


Salve a tutti i lettori e fan di Bruce Lee,
dopo settimane di impegni e allenamenti sono riuscito a trovare un po' di tempo che, mi permettesse di scrivere un nuovo articolo sulle basi del Jeet Kune Do.
Oggi vi voglio parlare del finto attacco e la schivata, usata nel Jeet Kune Do.
Innanzitutto cerchiamo di capire cosa sia la schivata e il falso attacco.
Il finto attacco, viene usato per provocare (mediante una finta) la parata dell'avversario costringendolo a reagire.
La schivata invece, serve per evitare un attacco di un avversario che ha già cominciato ad attaccare.
Il finto attacco e la schivata durante la loro esecuzione, non devono mai toccare le mani dell'avversario.
La finta è composta principalmente da un falso attacco nella prima metà e, da un attacco vero nell'ultima.
Una serie di finte e di falsi attacchi, possono ingannare l'avversario, costringendolo ad abituarsi al suo ritmo, con ritmo diverso, che servirà per l'attacco vero e proprio.
Una volta fatto ciò a ritmo regolare, si accelerano le finte di colpo per far indietreggiare l'avversario.


Esempio di falso attacco:

A e B si stanno confrontando ed entrambi sono in posizione di attesa.
Appena A avanza, provoca B con un falso attacco diretto al suo volto.
B reagisce alla finta di A e, A approfitta della situazione sferrando un
calcio laterale basso alla tibia di B rendendolo innofensivo.



APPLICAZIONE

Esercitare i falsi attacchi (o finta) davanti ad uno specchio a tutta altezza.
Praticare ogni tipo di finta e di ognuna prendete nota dei suoi progressi.
Le finte possono essere utilizzate sia in attacco che in difesa, ma anche durante un contrattacco e in combinazione (es: finto un cross sx e sferro un gancio dx al volto o, al corpo dell'avversario).


SCHIVATA CON LA TESTA

Serve per evitare sventole o ganci sia con la mano che con il piede.
Esso si utilizza ruotando il tallone del piede di dietro, abbassando leggermente prima le gambe poi il busto, evitando così mentre schivate un gancio, di inarcare il corpo.
Una particolarità di questa schivata è che si possono utilizzare diverse combinazione di pugno sia mentre si schiva, che mentre si attacca.
Il bobbing o la schivata con la testa è un efficace arma di difesa contro avversari che utilizzano la distanza corta (corpo a corpo) e, permette al combattente attraverso una rotazione del bacino di caricare il colpo uno dietro l'altro senza fermarsi, cioè mentre sferro un gancio con la mano dx, automaticamente la mia mano sx è pronta per sferrare un cross e così via all'infinito.
Come qualsiasi altra tecnica di schivata, il bobbing deve essere allenato con diligenza e, un buon metodo per imparare la sua corretta esecuzione consiste nell'allenarsi davanti allo specchio.
Esercitatevi prima con la singola tecnica di schivata, una volta padroneggiata potete fare uso di colpi leggeri come il cross e il gancio ma sferrati in modo blando. Dopo aver padroneggiato entrambi potete ricorrere all'uso di sacchi imbottiti per aumentare la potenza e la velocità di esecuzione.


Luigi Clemente

mercoledì 16 gennaio 2008

Programmi di allenamento di Bruce Lee

"Il successo di un uomo sta nella sua perseveranza" Bruce Lee

Salve a tutti i lettori e fan di Bruce Lee. Innanzitutto desidero ringraziarvi di cuore per tutte le vostre consultazioni e per come vi siete prodigati nel leggere i miei articoli su bruce lee ed il suo approccio alle Arti Marziali. Questo ultimo articolo che sto per trattarvi è basato sulla tipologia di allenamento ed i programmi di base di allenamento che Bruce Lee eseguiva nell'anno 1965 o 1966 circa. Queste tabelle le ho trovate su una mia vecchia rivista e, ho deciso di pubblicarle, per rendere al pubblico di scettici ed anche ai curiosi di vedere come Bruce Lee avesse sviluppato tale forza fisica e mentale. Ovviamente, queste tabelle sono state tradotte in italiano, così da avere una vaga idea di questo piccolissimo programma. Sia chiaro, queste tabelle sono solo indicative, in quanto essendo Bruce Lee un tecnico ed innovatore delle Arti Marziali, i suoi programmi variavano in continuazione; per lo più egli si prodigava a creare programmi che rendessero più efficaci le sue tecniche di Arti Marziali. Bene vi portiamo qui di seguito queste tre tabelle scritte di propria mano da Bruce Lee e che non sono state mai pubblicate prima:

Tabella A (TUTTI I GIORNI)

1) Riscaldamento: addominali, fianchi, schiena - tutti i giorni
a) Sit Up 3 set da 20
b) Piegamenti laterali con manubri 3 set da 20
c) sollevamento delle gambe 3 set da 20

Esercizi di flessibilità: (tutti i giorni)
a) stretching frontale,
b) stretchint laterale
c) stretching per tutto il corpo

Tabella B (MAR. GIOV. SAB.)

Allenamento coi pesi: (obiettivo potenziamento muscolare)

a) panca orizzontale 2 set da 8
b) squat 2 set da
c) pullover 2 set da 8
d) bicipiti 2 set da 8
e) good morning 4 set da 8
f) trazioni alla sbarra 4 set da
g) rematore con bilanciere 4 set da 8

ps: Bruce Lee variava le serie di questi esercizi arrivando addirittura a 4 serie per esercizio da 8 o 12 ripetizioni

Visto che il suo obiettivo era il potenziamento muscolare e l'elasticità del muscolo egli cronometrava persino il tempo di recupero. Il tempo di recupero tra le serie è di una durata molto breve, circa 5 - 6 secondi, il tempo necessario per cambiare i dischi al bilanciere o al manubrio.

Tabella C (LUN. MER. VEN.) DATA 27 MAGGIO 1965

1) Squat 3 set da 10
2) Tricipiti 4 set da 6 (con bilanciere)
3) Bicipiti su panca inclinata
4 set da 6 4) Tricipiti 4 set da
5) Tricipiti al pulley 3 set da 10
6) Bicipiti alternati 3 set da 8
7) Estensioni a 90° 3 set da 6 - 8
8) rotazione manubri 4 set da 12 (avambracci)
9) curl inverso 4 set da 6
10) bicipiti di concentrazione 4 set da (Bruce Lee scrisse infinite)
11) Sit Up 5 set da 12
12) Polpacci 5 set da 20

ps:come menzionato sopra, queste tabelle sono solo indicative, perchè Bruce Lee le cambiava continuamente.
Queste sono state le prime tabelle di Bruce Lee, quando ha cominciato a dedicarsi all'allenamento di body building nel 1964 - 65. Di regola nessun fan che ha in mano questo materiale dovrebbe pubblicarlo, ma tenerselo per se. Io invece ho deciso di renderlo pubblico non per vantarmi di avere questo materiale, ma per mettere a tacere tante voci che hanno detto tante cose distorte su Bruce e sul suo incredibile fisico. Queste tabelle sono solo indicative, nient'altro. Forse questo vi darà una spinta in più ad allenarmi, per migliorare la vostra condizione fisica ed il vostro modo di vivere sano ed equilibrato.


Luigi Clemente

domenica 13 gennaio 2008

Bruce & Brandon Lee due leggende delle Arti Marziali

video

(Video dedicato alla memoria di Bruce e Brandon Lee)

Luigi Clemente

venerdì 11 gennaio 2008

La Potenza Muscolare


Carissimi amici, fan di Bruce Lee; finalmente dopo le feste natalizie sono tornato alla carica con questo nuovo articolo che si intitola: La potenza muscolare.
In questo articolo, cercherò di spiegarvi in modo semplice, cosa ha spinto Bruce Lee ad essere l'uomo più forte del mondo.
Il suo corpo e la sua forma fisica, sono tutt'ora venerate dai più grandi campioni di body building e della cultura fisica.
Vediamo ora in modo dettagliato cosa significa potenza muscolare:
La Potenza Muscolare è il risultato del prodotto della forza impiegata per la velocità con cui si esegue il movimento.Ovvero il rapporto tra il lavoro eseguito e il tempo impiegato per compierlo.Ne consegue che avremo un aumento di potenza quando A PARITA’ DI TEMPO FAREMO PIU’ LAVORO O LO STESSO FATTO IN TEMPO MINORE.Quindi o aumentiamo la velocità o aumentiamo la forza. La prima di proprietà delle fibre BIANCHE e la seconda delle ROSSE(queste sono quelle resistenti,no quelle bianche come scritto sopra).La velocità la puoi aumentare:

1)Migliorando il gesto tecnico e la sua coordinazione (provare e riprovare)

2)Aumentando il numero di fibre reclutate da un unico stimolo nervoso

3)Aumentando la frequenza degli stimoli alle fibre.In termini di "legge" per aumentare la potenza bisogna lavorare con il 30-50% del carico massimale concentrandosi sulla rapidità del movimento,sull’ esecuzioni, essere molto concentrati, eseguire dalle 6 alle 10 ripetizioni per 5-3set con recuperi di 3'-5' in chiave:30% della forza, fai 10ripetizioni per 5set con 3min di recupero tra un set e l'altro 50% della forza fai 5-6ripetizioni per 3set con 5min di recupero.

Quindi se si dovesse fare una tabella Temporale/Pratica per migliorare la potenza di un calcio si dovrebbe fare questo:
1)Studiare bene la tecnica
2)provarla e riprovarla più volte sino ad ottenere il massimo risultato tecnico/potenza col minimo dispendio di energie (può sembrare un controsenso ma è così).

3)ottenere il massimo dal gesto atletico col minimo sforzo? Lo vedi dai risultati col sacco o col colpitore:se vedi che sferri 10calci,in 30sec dove tutti hanno fatto sobbalzare allo stesso modo il sacco e non sei stanco allora sei Ok. Se poi vedi che dopo una settimana dai sempre 10 calci, in 30 sec e il sacco vola via e non sei stanco, perfetto. Se sei morto invece ,vuol dire che hai usato tutta forza e niente tecnica/velocità, il fisico ancora non è potente, le fibre non sono cambiate.

4)quando vedi che non ci sono miglioramenti puoi passare al lavoro sudato vero e proprio tramite l’uso di cavigliere, esercizi mirati o sempre lo stesso gesto atletico ma fatto impiegandoci più forza, seguendo le tabelle indicate sopra.

Io per dire ogni volta al sacco faccio ogni volta i calci di "cortesia", piano,blandi:- per scaldarmi- sciogliermi- migliorare la tecnica POI mi dedico al incremento di Potenza o Velocità. La differenza?
Se vuoi migliorare la Potenza il tuo metro di misura sarà per dire quanto vola il sacco a parità di velocità. Se vuoi testare la velocità...il sacco và sfiorato, toccato a malapena, non si deve muovere e il piede deve tornare rapidamente indietro.
In termini molto semplicistici avrai un aumento di potenza quando a parità di tempo e velocità (numero di Pugni in 10sec ad esempio) otterrai il maggior "danno" (un sacco che rimane sospeso per aria o che vola via ad ogni colpo).

(nel prossimo articolo approfondiremo il tema della potenza e della forza secondo il modo di vedere ed intendere di Bruce Lee).

Luigi Clemente