giovedì 16 luglio 2009

Cosa vuol dire essere un Artista Marziale?

La maggior parte delle persone che si avvicinano da poco alle arti marziali non hanno nemmeno una vaga idea di cosa significhi essere un artista marziale e, danno per scontato il fatto che le arti marziali siano solo un modo per combattere, per sfogare la loro rabbia e la loro negatività sugli altri, sul prossimo.Io ho sempre sostenuto nei miei articoli, l'idea che un artista marziale come prima qualità deve essere umile. Essere umili credo sia la cosa più importante, perchè il nostro allenarci, il nostro modo di assorbire le tecnicne, falle diventare come una seconda natura, vuol dire essere un tutt'uno con l'arte e, di conseguenza diventiamo artisti marziali, non lottatori. Essere identificato come lottatore, boxeur ecc è limitato, in virtù del fatto che si parla di una questione di combattimento e non di vitalità, di ispirazione, di stile di vita. Ogni persona vuole vedere le arti marziali da una sola prospettiva, cioè persone che si massacrano l'uno con l'altro; bene io non credo in questo. Essere un artista marziale vuol dire avere il coraggio di affrontare per primo i pericoli, di mettere se stesso in pericolo prima degli altri e, anche se viene messo al tappeto, deve avere la forza di rialzarsi sempre, altrimenti tutto finisce. Lo spirito di un guerriero non è qualcosa che può sempre essere compreso, perchè richiede impegno, forza di volontà, coraggio e passione; questo ragazzi a parte alcuni seriamente motivati, nessuno lo capisce, perchè un guerriero non tiene conto del male ricevuto, non tiene conto delle difficoltà, perchè le affronta senza problemi anche se, dovrà patire le pene dell'inferno per raggiungere i suoi obiettivi. Un vero guerriero da tutto se stesso sia in combattimento, sia nella vita quotidiana, non si arrende mai. Questo per me ragazzi, vuol dire essere un artista marziale.
Inoltre l'umiltà, ci aiuta a capire che un uomo praticante di arti marziali non deve mai montarsi la testa, ne tanto meno deve mostrare niente a nessuno. L'unica persona con la quale deve fare i conti alla fine è se stesso e nulla più. Ecco questo è quanto.


Luigi Clemente