mercoledì 20 luglio 2011

In Memoria di Bruce Lee

In Memory Of Bruce Lee


Come accade ogni anno per il giorno della nascita di Bruce, così dedico un articolo per commemorare la morte di questo grande uomo.

Si scrivono tante cose su Bruce. Tante di queste cose sono state scritte in modo speculativo, altri invece in modo concreto e reale. In realtà ciò che mi accingo a scrivere in questo piccolo manoscritto è l’impatto che Egli ha avuto in milioni di persone sparse nel mondo, artisti marziali e non.

La sua abilità fisica, così come l’abilità tecnica non sono mai state eguagliate da nessuno. Nessuno è mai stato capace di eguagliare i record che hanno fatto scintille nel mondo del fitness e delle arti marziali. Dal fare flessioni su due sole dita di una mano, a mantenere un peso di 35kg sollevato a mezz’aria per parecchi secondi, allo sferrare un pugno a cinque centesimi di secondo. Abilità sorprendenti direbbe un comune uomo, ma in realtà questi sono risultati che Bruce sviluppò con tanto allenamento e perseveranza.

La sua filosofia, i suoi scritti sono stati per molti, fonte d’ispirazione, perché aveva quella grande capacità di comunicare ogni aspetto dell’arte, attraeva la gente con il suo magnetismo, direbbe il suo buon amico Ted Wong. Egli non ha mai dubitato di se stesso. Egli ha sempre avuto fiducia nelle sue capacità ed è proprio questo che mi ha sempre ispirato.

Mi dedico alla pratica del JKD da più di dieci anni, ed insegno da tre anni. Ogni volta che mi alleno, studio, insegno i suoi principi, il suo pensiero delle arti marziali così come della vita, imparo sempre di più su me stesso. Infatti il JKD non è semplicemente un arte marziale, ma una via, una filosofia di vita per aiutarti a capire meglio chi si è veramente e, ha sperimentare ogni aspetto della propria esistenza.

Molte persone mi chiedono spesso: ma come è morto Bruce Lee? Quale è la verità sulla sua scomparsa? Io rispondo sempre con un ulteriore domanda: Bruce Lee è morto per caso? Quando è successo? Certamente il suo corpo non è più tra noi, ma abbiamo la sua eredità, il suo messaggio e naturalmente la sua arte. Fino a quando ci saranno atleti ed esseri umani che credono in se stessi e nei loro sogni, l’eredità di Bruce Lee non morirà mai e, continuerà a vivere nel cuore di milioni di persone che lo hanno conosciuto mediante i suoi film, i suoi scritti e la sua arte.

Grazie Bruce

Luigi Clemente