domenica 27 novembre 2011

Uno Sguardo Dietro La Leggenda

Uno Sguardo Dietro La Leggenda

“Il successo di un uomo sta nella sua perseveranza” Bruce Lee

Il giorno in cui ho avuto il mio primo contatto con Bruce Lee è stato nel periodo in cui la mia malattia (l’artrite reumatoide) era all’apice del suo folclore nel mio corpo tutto distrutto dai farmaci e dai continui dolori articolari.

Il mio corpo era completamente debilitato e, passavo intere giornate seduto su una sedia a rotelle a piangermi addosso, lamentandomi su quanto la vita fosse stata crudele con me. E’ passato molto tempo da allora, da quando mio padre mi regalò il mio primo film su Bruce Lee e, come quel fatidico giorno di venti anni fa, cambiò completamente il mio tenore di vita, e la mia visione del mondo.

Bruce Lee mi ha sempre ispirato sin fa dall’infanzia, non solo i suoi film sono stati per me fonte di forza e coraggio, ma i suoi scritti, la sua filosofia e la sua arte del JKD hanno creato in me un forte spirito combattivo che, mi ha permesso di affrontare le sfide di ogni giorno.

 
Essere un rappresentante della sua Arte è per me un onore, ma soprattutto un dovere nei suoi confronti. Ho cominciato a studiare JKD sin da piccolo mediante tutti i libri fin ora pubblicati e ho imparato a credere in me e nelle mie capacità.

Il mio maestro Ted Wong mi ha sempre parlato di come Bruce stimolasse la gente a trarre il meglio dalle situazioni e incoraggiando a non lasciarsi andare, piuttosto a vincere le proprie paure.

Sono diventato insegnante ed erede dei suoi insegnamenti; ogni volta che insegno o mi alleno, oppure imparo qualcosa di nuovo dalla sua arte, capisco anche molto di più su me stesso.

Sono grato a Dio per avermi dato l’opportunità di conoscere Bruce Lee mediante i suoi scritti, la sua arte e soprattutto mediante Ted Wong.

Il motivo per il quale Bruce è un grande è perché egli ha reso se stesso grande. Sono certo che anche negli anni avvenire, continueremo a sentir parlare di lui, perché la sua opera e la sua arte continueranno ad ispirare milioni di persone in tutto il mondo. La sua volontà di fuoco non si spegnerà mai, anzi diventerà sempre più forte, perché ci saranno persone che seguiranno i suoi veri insegnamenti mediante il JKD e diventeranno eredi anch’essi eredi della sua fiamma, così come lo è stato Ted Wong prima di noi.

Grazie Bruce, grazie Ted

Luigi Clemente

Il nome, riferimenti, immagini, simboli, logo e marchi, associati a Ted Wong sono di proprietà di Ted Wong e sono utilizzati dal JEET KUNE DO - C.A.A.M. con l'esplicito permesso di Ted Wong.
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Alcune foto del Seminario a Lecce

 Vincenzo e Walter in posizione di guardia
 Antonio Giannetta mentre mostra una tecnica di presa al collo
 Antonio Giannetta mentre mostra il diretto al tronco
 Piero Belviso e Pasquale Chierico mentre si esercitano nel diretto con la mano avanzata
 Gianni e Luca mentre si esercitano nel calcio diretto con la gamba avanzata
 Vincenzo Laudano e Walter Casciano
 Pasquale Chierico e Piero Belviso mentre si esercitano nel calcio diretto
 Walter Casciano e Vincenzo Laudano in azione coi focus
Piero Belviso mentre sferra un calcio diretto al viso con Pasquale Chierico


Luigi Clemente

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Seminario Regionale di TWJKD a Lecce

Seminario Regionale di TWJKD a Lecce

in Memoria di Bruce Lee e Ted Wong


Lo scorso 20 novembre si è svolto presso la Palestra Overfit di Lecce, il seminario regionale di TWJKD in Memoria di Bruce Lee e di Sifu Ted Wong.

Il seminario è stato organizzato dall’istruttore di Lecce, Antonio Giannetta e dall’istruttore di Bari, Luigi Clemente. Il seminario è cominciato verso le 10:00 del mattino con un bel po’ di riscaldamento eseguito a regola d’arte dall’istruttore Giannetta e con i rispettivi studenti di entrambe le parti.

Si respirava un’atmosfera davvero elettrizzante, perché gli studenti erano ansiosi di imparare realmente i principi e la filosofia del JKD.

Mettendo in luce i punti chiave del JKD, Antonio e Luigi hanno cominciato a parlare del footwork e della posizione di guardia mettendo in chiaro di quanto fosse importante per Bruce avere un buon equilibrio per muoversi con disinvoltura e creare colpi devastanti, sfruttando appieno il peso del corpo.

Si è cominciato con il passo che più di tutti è fondamentale nel JKD: lo step and slide. Infatti lo step and slide (letteralmente: passo a caduta) è fondamentale nel JKD perché è il passo che fa muovere la posizione. Agisce attirando l’attenzione dell’avversario portandolo verso la propria distanza e al momento opportuno, quando l’avversario è abbastanza vicino, lo si attacca.

Seguendo questo principio si sono creati i punti chiave: Posizione, footwork ed infine pugno diretto.

Mediante il passo a caduta, ci si è prodigati verso il Pugno diretto e le sue varianti, ad esempio; il pugno diretto al tronco con lo drop shift, ottimo pugno che si usa per stornare l’attacco dell’avversario, o la combinazione diretto alto\basso e viceversa.

Nella metà dello stage, Antonio e Luigi hanno spiegato i fondamenti dei calci. Il burst è il punto di forza del calcio. Bruce Lee sviluppò l’uso del burst, onde permettere di colpire il bersaglio senza compromettere la posizione di guardia e l’equilibrio. Anche se i calci nel JKD non sono molto potenti, mediante il footwork ed il corretto uso del peso corporeo, possono essere davvero devastanti, questo è anche possibile, perché la gamba è l’arma più lunga e più pesante rispetto al pugno. Allo stesso modo dei pugni, si sono sviluppati combinazioni di calci e pugni per imparare a coordinare bene il braccio e la gamba, ad esempio le combinazioni calcio – pugno – calcio e pugno – calcio – pugno.

Infine come bagaglio di esperienza personale , Antonio ha messo in evidenza alcune tecniche di lotta corpo a corpo. Tutte queste tecniche, sono servite per dare la possibilità agli studenti di approfondire la loro conoscenza anche in questo campo.

Molto altro è stato mostrato durante il seminario, ma ciò che è veramente importante sono la padronanza e la voglia di crescere nel JKD che fa la differenza. Tutti gli studenti hanno lavorato sodo e si sono prodigati a migliorare le loro capacità. Poco è bastato per mettere in allarme tutti quanti, rendendosi conto che, l’arte del JKD non è per niente facile.

Bruce Lee diceva spesso ai suoi studenti: “Il JKD è per uno su dieci mila”. Questo ci fa riflettere che non tutti sono in grado di entrare nella sua profondità, perché non vogliono lavorare, non vogliono sudare sette camicie, per sviluppare al massimo le loro capacità.

Il jkd è un arte che richiede sacrificio e duro lavoro. Niente di più. Chiunque voglia mettersi sulla sua strada, deve comprendere che non è il JKD a darci la forza, siamo noi stessi che ci prodighiamo verso una comprensione maggiore di noi stessi.

Luigi Clemente

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