sabato 27 ottobre 2012

Le Arti Marziali e il suo credo filosofico

"Nel mio processo interiore"
Parte VII
 
Recentemente mi si è presentata l'occasione di vedere molti video di combattimenti UFC e di Mixed Martial Arts.
Sono rimasto piuttosto alibbito da quello che ho visto; uomini rinchiusi in una gabbia che se le davano di santa ragione con calci, pugni, prese e leve. Da un punto di vista del combattimento nel suo insieme, posso anche accettarlo che sia così, ma se guardo anche l'altra facciata, cioè l'aspetto filosofico e interno delle arti marziali, mi sento completamente contrariato.
Gli sport cosiddetti da combattimento affascinano il mondo dei giovani, trasformandoli in mostruosi combattenti, ma mancano molto spesso il bersaglio, quando cioè esaltano troppo il combattimento da una parte e, trascurano dall'altra l'aspetto salutare, filosofico e morale di quelle che sono le arti marziali nella loro unità.
Sono stato educato sin da ragazzo a credere che le arti marziali non insegnano la violenza o la brutalità, ma la disciplina, l'autocontrollo, il rispetto per se stessi e per gli altri. Ho sempre appreso questo dalle arti marziali e, nello specifico dal Jeet Kune Do di Bruce Lee.
Per chi conosce la mia storia e il mio passato, sa che ho vissuto nella sofferenza lottando continuamente per vivere.
Le arti marziali mi hanno insegnato ad avere fiducia in me stesso, ad avere rispetto per le altre discipline (infine tutte le arti marziali portano alla crescita spirituale) e, a credere nell'aspetto psicologico che essi inculcano nell'essere umano e in ogni atleta che si rispetti.
Chi si dedica con serietà alla disciplina delle arti marziali ha la piena coscienza di se stesso e, non ha bisogno di mostrare niente a nessuno. La battaglia è costantemente con se stesso e, con ciò che riguarda i suoi timori, dubbi, paure e preoccupazioni. Rivolge i suoi colpi verso se stesso, per mettere al tappeto la sua insicurezza.
Le arti marziali sono uno stile di vita e non un modo grottesco per mostrarsi superiore ad un altro.
Questo vuol dire essere un praticante di Arti Marziali nella sua interezza.
 
Luigi Clemente