sabato 11 ottobre 2014

Comprendere il Jeet Kune Do 4^ Parte

Su basi scientifiche, dato che, come Bruce Lee ribadiva, “ogni uomo ha due gambe e due braccia”, esisterà necessariamente un modo più efficiente per combattere, ovvero ci saranno delle tecniche migliori, in relazione alle leggi fisiche a cui il corpo umano è soggetto. 
Questo non impedirà al lottatore di avere il proprio “stile personale”, adattandosi all’avversario ed alle situazioni, cogliendo le opportunità, scegliendo le tattiche, ed usando la propria intuizione. 
Proprio dalla padronanza della tecnica può nascere la reale espressione di sè. 
Attenendosi a criteri oggettivi, Bruce Lee finì per mettere a punto tecniche peculiari, creando una sintesi originale, che prima non esisteva. Il Jeet Kune Do in definitiva non è una modifica di una particolare arte marziale, tanto meno un elaborato di molti stili. 
Questo non vuol dire che Bruce Lee non abbia avuto le sue fonti di ispirazione, infatti dall’analisi dei suoi appunti risulta evidente il riferimento al Pugilato ed alla Scherma. 
Per dare una definizione pertinente al Jeet Kune Do non c’è di meglio che citare ancora le sue parole: “Il Jeet Kune Do è l’arte della scherma occidentale senza la spada.”
Se è vero che molti movimenti ed esercizi sono simili a quelli del Pugilato, un esperto di Jeet Kune Do non pensa come un pugile, bensì come uno schermidore. La Scherma ha le sue specifiche tecniche, non di meno ogni schermidore ha la “sua scherma”. Non deve sorprendere che lo stesso valga per il Jeet Kune Do. 
Sul volume “Introduzione alla tattica schermistica” (G. Toran – Società Stampa Sportiva – Roma) si 
legge: "La tecnica: è il “come si fa” di qualunque cosa. La tecnica è il processo per fare qualcosa, o per farla fare ad altri, seguendo un procedimento dato, e ripetibile”.
Le tecniche del Jeet Kune Do sono semplici e dirette, ma non facili da padroneggiare, di conseguenza sono certamente funzionali per ogni essere umano, a patto però di dedicare il tempo dovuto alla loro assimilazione. Infatti, come Bruce Lee ricordava, conoscere non è abbastanza, bisogna saper applicare. 
Davide Gardella