lunedì 11 aprile 2016

Seminario Nazionale TWJKD Puglia

Finalmente dopo tre anni di assenza, abbiamo avuto l’onore di ospitare nella nostra città di Bari, il rappresentante italiano di Ted Wong; Davide Gardella. Il seminario si è svolto presso la palestra Iron Gym sabato 2 Aprile con studenti sia di Bari, che di Lecce.

Il seminario è cominciato alle 10:00 del mattino con una buona preparazione fisica, seguita da riscaldamento generale, stretching, potenziamento muscolare e quant’altro. Prima di cominciare il programma di base dello stage, il M° Davide ha fatto lavorare i ragazzi sulla meccanica dei calci e sulla loro esecuzione. Il calcio più utilizzato nel JKD è quello a gancio, perchè è quello che scopre meno, può entrare dappertutto e inoltre non espone molti rischi alla linea centrale. Il caricamento (burst) permette di portare il ginocchio direttamente sul bersaglio e al tempo stesso calciare velocemente e tornare in guardia il più velocemente possibile.

Dopo di ciò, il M° Davide ha esposto alcuni fondamenti del JKD come il footwork; elemento essenziale nel jkd per controllare la distanza. Davide ha spiegato i meccanismi essenziali per rendere le tecniche esplosive. Infatti, Sifu Ted Wong, spiega Davide, si muoveva molto usando il bacino. Questo gli consentiva di spostarsi in tutte le direzioni e in ogni movimento, la testa e il busto si muovevano per primo, i piedi erano l’ultima fase del movimento. Questo permette al praticante di essere elusivo, di controllare meglio i movimenti e di colpire l’avversario col minimo sforzo.

Dopo il footwork, il M° Davide ha spiegato il nucleo fondamentale del diretto con la mano avanzata, il cross ed il gancio. Queste tecniche sono fondamentali per il JKD, ma ancora di più lo è il diretto. Sappiamo tutti la meccanica del diretto destro, perciò mi soffermo solamente negli esercizi. Abbiamo lavorato ai focus con un compagno, cercando di colpire il bersaglio prima senza passo a spinta (push off) e dopo con il passo. Questo per imparare a capire il meccanismo della distanza, la mano che si muove prima, la rotazione corretta del bacino e solo nella parte finale, l’atterraggio dei piedi. Abbiamo lavorato sul diretto con passo indietro; quando l’avversario avanza, è molto difficile colpire con il diretto perchè non ho tempo e non ho spazio sufficiente, quindi cerco di sfruttare la distanza a mio vantaggio e colpisco l’avversario mentre fa egli un passo in avanti. Questo mi permette di correggermi e di tornare nella misura giusta per contrattaccare a mia volta.

Dopodichè abbiamo lavorato sul colpo d’arresto (elemento importantissimo nel JKD) per imparare a colpire nel momento giusto. Bruce Lee aveva questa capacità di “guardare dentro” l’avversario (abilità in parte innata e in parte sviluppata con l’allenamento), permettendogli di colpire l’avversario nel momento più opportuno e di conservare le energie col minimo sforzo. Era capace, detto da Ted Wong e da Davide Gardella, di colmare la distanza velocemente, colpire senza che l’avversario se ne accorgesse e ritornare a distanza di sicurezza. Abbiamo lavorato con molti esercizi ai focus per sviluppare questa capacità che richiede molta concentrazione e tanto lavoro su noi stessi.

Infine, come ultima fase dello stage, abbiamo lavorato sulle combinazioni di pugni sia ai focus, sia a vuoto davanti allo specchio. Abbiamo imparato a creare diverse combinazioni (usando la logica della meccanica di ogni pugno) e piano piano ad eseguirle aumentando progressivamente la velocità. Questo tipo di esercizio serve, oltre ad aumentare il fiato, anche ad usare il cervello, al fine di memorizzare con la mente e con il corpo, ogni pugno e utilizzarlo a ripetizione tirandone uno dietro l’altro.

Questo è stato il nucleo di tutto lo stage tenuto dal M° Davide Gardella. Ancora una volta, Bruce Lee e Ted Wong erano certamente presenti e, sono certo che entrambi sono fieri del lavoro svolto da Davide, per tramandare i reali fondamenti del JKD. Noi del JKD PUGLIA lo seguiamo con passione perchè crediamo in lui e nella sua lealtà nei confronti del nostro beneamato Sifu Ted Wong. Infatti tutto lo stage è stato dedicato a lui e alla sua memoria e, noi non possiamo fare altro che essergli grati per la conoscenza che ci ha lasciato. Continueremo ad allenarci, a seguire i suoi insegnamenti e, nel nostro piccolo, aiuteremo Davide Gardella a tramandare il JKD alle future generazioni, così come Bruce e Ted avrebbero voluto.

Luigi Clemente