martedì 26 febbraio 2008

Corso di Jun Fan Jeet Kune Do

Corso di Jun Fan Jeet Kune Do
Genova 23 e 24 febbraio 2008
M° Davide Gardella


Sabato 23 febbraio nella palestra Healt Line di Genova, si respirava un'aria carica di emozione, entusiasmo e, voglia di mettersi alla prova. Solamente tre persone hanno partecipato a questo giorno dedicato alla lezione privata di Jeet Kune Do; queste tre persone sono: Io (naturalmente), Antonio e Stefano.
La lezione privata guidata dal maestro Davide Gardella è stata, molto emozionante, perchè abbiamo lavorato sodo per tre ore di fila, senza fermarci.
Davide come al solito, è stato impeccabile nello spiegare i principi fondamentali del Jeet Kune Do; gli argomenti trattati erano: Half Beat footwork - Broken Rhythms.
Durante la lezione, Davide è stato estremamente semplice e, al tempo stesso molto esauriente nell'approfondire gli argomenti trattati.

Ci ha spiegato come usare il footwork e il ritmo spezzato durante un'azione a distanza ravvicinata, mantenere l'equilibrio e la posizione sotto controllo durante il movimento, i movimenti di schivata e le varie combinazioni di pugni e calci che si possono usare, sfruttando l'esplosività di tutto il corpo.
La filosofia del Jeet Kune Do, rispecchiava perfettamente la giornata di sabato, perchè Davide ha spiegato solo poche cose e, lo scopo di ciascuno è stato quello di prendere quello che ci è più utile e da lì progrediremo sempre di più.
Un altro elemento non trascurabile della lezione privata di sabato è stato, il capire cosa significa in termini esatti ritmo spezzato. In pratica si tratta di sorprendere l'avversario con azioni che, possono essere spezzate o, durante un attacco o in uno spostamento, per es: in una combinazione di tre colpi, pugno diretto, cross e gancio, posso usare il pugno diretto come pugno completo, mentre sto per sferrare il cross lo blocco facendo una finta e, senza aspettare colpisco subito con un gancio, questo da l'idea di come deve essere il ritmo spezzato.
Dopo l'allenamento, non sono mancati le consuete fotografie e, le varie discussioni circa i progressi che ciascuno dei presenti ha fatto e, di come questo si sia visto nell'allenamento.
Il giorno seguente domenica 24 febbraio, si è svolto il corso di aggiornamento per apprendisti insegnanti; gli argomenti trattati erano pressochè gli stessi, ma più approfonditi erano gli esercizi e, siccome sono molti non me la sento di descriverli.
L'unica differenza tra sabato e domenica, era la partecipazione di molte più persone rispetto a sabato. Questo ha dato modo a ciascuno dei presenti, di condividere le proprie esperienze e allenarsi insieme.
Il pomeriggio, mi si è presentata l'occasione di allenarmi con un maestro di lotta libera, che si chiamava Gianni Cancedda. Il maestro Cancedda, allievo di Davide, ci ha insegnato alcune tecniche di base di autodifesa usate nella lotta libera e, ha fornito preziose informazioni su come la lotta libera sia finalizzata al Jeet Kune Do.
Tecniche di prese e leve, possono essere utlizzate in situazioni particolari, dove calci e pugni non possono arrivare e al tempo stesso sfruttare il peso del proprio corpo per immobilizzare l'avversario.
Ovviamente, il fatto di aver partecipato a questo stage di lotta libera non significa che questo faccia parte del Jeet Kune Do. Il fondamento del Jeet Kune Do è sempre stato e, sempre sarà quello di usare calci e pugni con footwork e, di saper sfruttare le proprie risorse nel modo più economico possibile: RAMMENTATELO.
I presenti si sono dimostrati davvero molto capaci e, i loro progressi si sono visti durante questo stage molto ricco ed entusiasmante.
Colgo, l'occasione per ringraziare di cuore Davide Gardella per il suo modo di insegnare e, il suo carisma che si sono dimostrati ottimi modelli di ispirazione per me.
Vorrei ringraziare di cuore anche tutti i partecipanti dello stage per la loro accoglienza e, il loro affetto capaci, di rendere ogni momento passato insieme, così speciale.

Luigi Clemente

"Bisogna sforzarsi sempre di migliorare, il limite è il Cielo" Bruce Lee