Visualizzazione post con etichetta Tecniche di mano del J.K.D.. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Tecniche di mano del J.K.D.. Mostra tutti i post

venerdì 29 febbraio 2008

One Inch Punch


Il pugno a un pollice è una tecnica delle arti marziali cinesi resa famosa da Bruce Lee.
È comunemente ritenuto che la capacità nell’eseguire il pugno a un pollice viene dalla pratica del wing chun, ma in realtà essa è contenuta i diversi stili di arti marziali cinesi del Sud. In generale, le arti marziali cinesi del Sud contano soprattutto sulle tecniche di mano a breve o brevissima distanza (a differenza delle arti marziali cinesi del Nord, che focalizzano il proprio interesse soprattutto sui calci da media e lunga distanza). Siccome gli artisti marziali del Sud combattevano spesso molto vicino ai loro avversari, dovettero imparare un metodo per sferrare pochi colpi, toccando appena il loro avversario.
Per il pugno a un pollice occorre abilità nel
fa jing per generare una tremenda quantità di forza d’impatto ad una distanza estremamente ravvicinata. Quando esegue il suo pugno a un pollice, il praticante è in piedi, con il suo pugno molto vicino al suo obiettivo (la distanza dipende dall’abilità del praticante; può variare da 0 a 15 cm circa). In un unico movimento esplosivo, le gambe si fissano, il giro vita ruota, le costole si espandono e il braccio si stende verso l’obiettivo. È importantissimo che tutto il corpo si muova all’unisono, altrimenti il potere sarà limitato. L’obiettivo in queste dimostrazioni varia, a volte è un praticante che ha un elenco telefonico sul petto, a volte tavole di legno che devono essere rotte.
Il pugno a un pollice fu portato alla conoscenza popolare nel mondo occidentale dall’artista marziale Bruce Lee quando dimostrò la tecnica durante il Campionato internazionale di karate di Long Beach del 1964.
Luigi Clemente

lunedì 10 settembre 2007

Il Gancio


IL GANCIO
(Hook Punch)


Il gancio è un pugno molto particolare, perché invece di avere uno scatto di scioltezza in linea retta come il pugno diretto, si curva leggermente formando un angolo acuto.
In più per generare maggiore potenza al pugno, la posizione di guardia si apre leggermente rispetto alla solita posizione e, prima che il piede tocchi terra il pugno deve essere già sul bersaglio mettendo tutto il peso del corpo sul piede arretrato (sinistro) che si abbassa e, il piede avanzato (destro) si alza; aumenta l’esplosione del pugno mantenendolo più serrato possibile. Inoltre deve essere sferrato con scioltezza, perché è un pugno corto ed è utile a distanza ravvicinata.
Lo si può utilizzare sia singolarmente che in combinazione con altri pugni, come per esempio: (one – two – three)

GANCIO A CAVATAPPI (Corskrew Hook)
Il gancio a cavatappi parte dalla posizione di guardia; viene sferrato come un diretto ma al momento dell’impatto cambia traettoria alzando il gomito e la spalla di qualche centimetro, colpendo in senso orizzontale.
E’ un pugno poderoso e potente che sfrutta ampiamente la rotazione delle spalle e il movimento oscillatorio del corpo, esso viene utilizzato più in contrattacco in difesa al diretto sinistro dell’avversario e, se scatta all’ultimo secondo diventa un pugno esplosivo.
Esercizio: fintare un cross con la mano sinistra e sferrare un cavatappi con la mano destra.
Il gancio a cavatappi viene utilizzato quando schiviamo i colpi dell’avversario ed entriamo nella sua linea esterna (fianco, torace, mascella)e, si usa anticipando l’attacco dell’avversario con un passo circolare verso destra.

GANCIO A BADILE (Showel Hook)
Il gancio a colpo di badile è un altra variazione del gancio che, viene sferrato da una traettoria diversa, cioè dal basso verso l’alto. E’ un pugno molto potente, sfrutta l’enorme rotazione del busto nonché l’esplosività dei fianchi rendendolo molto pericoloso. Infatti i suoi bersagli principali sono le costole e i genitali dell’avversario. Può essere utilizzato singolarmente e in combinazione.
Esercizio: cavatappi con la mano destra alla mascella, badile destro al corpo).
Usando un espressione di Bruce Lee: “il gancio è un pugno corto e scattante”
Vi si può mettere dentro energia sufficiente pur senza tirare indietro il braccio: non telegrafate!
Un buon modo per usare il gancio a badile è quello di spostare il peso del corpo leggermente di più sulla gamba destra aprendo leggermente la posizione, a questo punto dovreste trovarvi in linea con il bersaglio, sferrate un gancio a badile dritto allo stomaco o ai genitali del vostro avversario e se ci riuscite, mentre state per richiudere la posizione , sferrate un Calcio a gancio contro il ginocchio o la tibia dell’avversario rendendolo inoffensivo.

Punti da ricordare:

1. il fianco viene sollevato con un colpo energetico come quello di un badile,
2. tenere la mano angolata a 45°
3. viene angolata per colpire all’interno della difesa dell’avversario.
Bisogna tenerlo dritto. Ricordate inoltre che quando aprite un gancio, in realtà aprite la vostra difesa.

GANCIO LA MANO ARRETRATA (Hook punch left)
Ad eccezione del gancio con la mano avanzata, il gancio con la mano sinistra da ottimi risultati nel corpo a corpo, in particolare quando il combattimento viene ripreso immediatamente dopo un “break” o, quando per scansarsi arretra.
Talvolta l’avversario è rannicchiato avendo così l’attitudine di esporre il suo rene destro mentre sferra un pugno con la mano destra, studia la possibilità di sferrare un gancio di sinistro al rene dell’avversario.
Il pugno entrerà con un movimento semicircolare.

GANCIO CON PALMO DELLA MANO
Non è che un rapido gancio assestato con il palmo della mano aperta. Esso consente di raggiungere l’avversario con la mano avanzata al di là della sua mano arretrata. Può assestare una botta con la mano destra al pugno dell’avversario, schivato con una slittata.
Può essere sferrato sia al volto che ai genitali dell’avversario seguendo le dinamiche degli altri ganci (cavatappi, badile, parallelo orizzontale).

GANCIO ORIZZONTALE
Gancio lungo: tira un diretto al viso dell’avversario e subito dopo assestagli un gancio. Sposta adeguatamente il peso del corpo nell’attacco e nel contrattacco; quando avanzi trasferiscilo alla gamba posteriore.
Gancio corto: va sferrato dalla posizione di guardia col gomito aderente al fianco. Nel contrattacco sposta il peso della gamba avanzata a quella arretrata. Gran parte dell’esecuzione del gancio deriva dal lavoro di gambe.


Luigi Clemente

Il Cross

CROSS

Il cross è essenzialmente un contro colpo, in quanto viene sferrato quando la mano avanzata è stata spostata indietro.
Senza tirare indietro la mano, dovrebbe partire dal punto in cui si trova accanto al torace o al tronco, generalmente parte da vicino alla spalla sinistra. Il colpo viene sferrato perfettamente dritto sul pugno con mano avanzata al viso effettuato dall’avversario. In questo modo il lottatore si troverà in condizione di tirarne subito un altro.

CROSS SINISTRO
Il cross con mano sinistra per risultare efficace e ingannevole dovrebbe essere sferrato senza alcun preavviso partendo dalla vostra spalla sinistra.
Per conferire maggiore potenza al pugno, il peso del corpo si scarica sull’avampiede destro prima di entrare in contatto.
E’ meglio usarlo come prosecuzione di un diretto destro.
Il cross di sinistro segue la stessa traettoria di una stoccata di destro, perché è perfettamente rettilineo. La vostra torsione del tronco sarà più accentuata.
Infatti il suo bersaglio è diretto, cioè la mandibola e il tronco, ed è un colpo in cui si può usare appieno la distanza. Esercizio: (one – two)

MONTANTE
Allenarlo utilizzando la spinta dei fianchi e l’abbassamento delle gambe.
Ogni pugno deve partire in modo tale da tirarne subito un altro.
Provocate l’avversario così da fargli tirare un diretto di destro, poi fate un passo in dentro con una rapida rotazione della testa verso destra, sollevando leggermente la mano destra per ostacolare un possibile pugno di destro. Nel contempo, tutto in un attimo, sferrate un breve ma secco montante di sinistro al mento dell’avversario che si sta piegando in avanti per piazzare il suo diretto.

Luigi Clemente

La Stoccata con la punta delle dita

STOCCATA CON LE DITA DELLA MANO AVANZATA
(Finger Jab)

La stoccata con le dita della mano avanzata o ( finger jab), viene sferrata come un diretto, ma a differenza del diretto non sono necessari la forza e la potenza, ma per lo più, essa ha bisogno di velocità e precisione.
Bruce Lee la definiva come la scherma occidentale senza la spada, è una tecnica offensiva molto efficace e, il suo bersaglio principale sono gli occhi e la gola dell’avversario.
La stoccata con le dita della mano avanzata è l’arma manuale più lunga e più veloce, perché richiede meno forza. Si usa piuttosto il momento giusto per sferrarla con precisione e velocità. Come in tutte le tecniche di mano avanzata, la stoccata con le dita va tirata direttamente dalla posizione di guardia senza aggiungere altri movimenti. La mano scatta fulmineamente dalla posizione di guardia e, deve ritornare alla medesima posizione.
Bisogna saper sferrare le stoccate singolarmente e in combinazione, facendo scattare le dita senza spingerle. La stoccata è l’arma più lunga ed è, la più efficace specie nell’autodifesa e, andrebbe allenata al massimo, portandola al più alto grado di efficienza.
Mirare durante il movimento e riprendere la posizione rinforzando la guardia.

Esercizi supplementari:
Bisogna allenare o, affinare la stoccata con le dita quando si è freschi, mai allenare la stoccata con le dita quando si è stanchi, perché altrimenti lo sforzo da essere specifico diventerebbe generico e, quindi riducendo la velocità.
Allenati al massimo solo quando sei nel pieno delle forze.

Nota: come il cobra, la tua stoccata con le dita deve essere sentita e non vista
Bruce Lee!

Esempio:
“A” e “B” stanno uno di fronte all’altro in posizione di guardia. Mentre “B” tenta di avvicinarsi ad “A” con un attacco, “A” contrattacca con un calcio basso allo stinco, lo usa principalmente come finta per fermare l’avanzata di “B”, o per scoprire la sua guardia. “A” mentre sta per mettere il suo piede avanzato vicino a quello di “B” sferra una stoccata con le dita della mano avanzata dritta agli occhi di “B” che ormai è del tutto scoperto.

MANROVESCIO
(Backfist)

Fondamentalmente esistono quattro tipi di manrovescio.
1. Alto,
2. medio,
3. basso,
4. inverso
Comunque, viene usato dal basso verso l’alto, da sinistra a destra. Può essere usato singolarmente o in combinazione anche se, risulta più efficace quando il vostro avversario ha bloccato il vostro diretto di destro.
Comunque, non appena l’avversario effettua un bloccaggio, senza movimenti preliminari, oltrepassate la sua guardia e, colpitelo con un manrovescio di destro alla mandibola mentre voi controllate la sua mano con la sinistra.


Luigi Clemente

venerdì 7 settembre 2007

Leading Straight Punch


PUGNO DIRETTO CON LA MANO AVANZATA
(Leading straight right punch)

Arto avanzato come strumento di offesa.
La mano e il piede avanzati costituiscono l’80% della potenza dei pugni e calci, perché essi si trovano già a metà strada dal bersaglio. E’ importante imparare a colpire e a calciare con rapidità e potenza con colpi singoli e in combinazione.
E’ importante per l’atleta del Jeet Kune Do dedicare le maggior ore di allenamento al perfezionamento della tecnica e di usarli in maniera opportuna.
Per diventare completo nel Jeet Kune Do bisogna riuscire a colpire da tutte le angolazioni con il piede destro e sinistro secondo il vantaggio del momento.

FORZA NEI COLPI
Per avere maggior potenza nel pugno il fattore non è solo determinato dalla
forza del bacino e delle gambe, ma si devono aggiungere motivazioni ed energia intrinseca.
SUI COLPI
La gamba è l’arma più potente, ma in realtà l’atleta che vince è quello che sa usare meglio i pugni, la forza dei pugni è generata dalla spinta del bacino dalla schiena e dal peso del proprio corpo.
PER GENERARE IL MASSIMO IMPATTO NEI PROPRI PUGNI
Quando si sferra un pugno bisogna mettere tutta l’energia, tutta la forza dei fianchi scattare e infondervi l’energia per trasformare il pugno in un’arma, e solo al momento dell’impatto il pugno viene chiuso.
Il diretto destro con la mano avanzata è l’arma portante del Jeet Kune Do. Il colpo viene sferrato partendo dal centro del corpo, e dovrebbe essere diretto contro la parte frontale del naso.
E’ come la scherma occidentale, ma senza la spada.
Bisogna essere capaci di sferrarlo con un brevissimo preavviso.
Il 90% dei colpi è costituito da diretti con la mano avanzata, quindi è importante riuscire a sferrare bene il destro alla testa o al tronco, sia singolo che in combinazione.
E’ una potente arma di offesa e di difesa, perché essa si trova già a metà strada dal bersaglio.
E’ efficace per mantenere sbilanciato l’avversario e per creare aperture per altri colpi, per questo è un colpo sia offensivo che difensivo.
Mirate dritto davanti al naso e sferrate con intensità ogni colpo, partendo dal centro del corpo e mirando al centro del viso.
Ogni pugno deve partire da dove si trova la mano in quel momento, questo aggiungerà velocità al pugno, senza movimenti inutili e senza svelare le proprie intenzioni,
Non si dovrebbe serrare il pugno fino al momento dell’impatto. Il rilassamento darà come risultato velocità e potenza. Tutti i colpi devono terminare parecchi centimetri al di là del bersaglio.
Nessuna esitazione prima di colpire, mirate e scattate dritti. Non solo la potenza del braccio, ma colpite con la giusta scelta di tempo con i piedi, bacino, fianco, spalla e movimento del polso.
Coltivate l’abitudine di tornare indietro, nella stessa posizione iniziale e, di mantenere la mano alta per difendersi da qualsiasi contrattacco. Esercitate i pugni dalla Posizione di Guardia e terminateli nella stessa posizione.
La mano arretrata (sinistra), è una mano di rinforzo pronta per un’azione immediata.
Il diretto deve essere ben sincronizzato per raggiungere il bersaglio, quando la potenza di chi lo sferra è al massimo.

DIRETTO DESTRO AL TRONCO (leading straight to body)
Viene eseguito portando il busto in avanti in modo da portare le spalle all’altezza del bersaglio. Questo diretto destro al tronco è un efficace contrattacco migliore di un diretto.
DIRETTO SINISTRO AL TRONCO (leading straight left to body)
E’ un pugno poderoso, che sfrutta l’ampia rotazione del bacino e delle spalle, il tallone sollevato del piede arretrato genera l’impulso iniziale. Mirare alla linea centrale, per portare il pugno al di là del bersaglio.
Nota: il ritmo dovrebbe essere destro – sinistro (es. one – two).
La maggior parte dei lottatori sono deboli nella linea bassa, e il diretto sinistro al tronco costituisce un eccellente contrattacco al diretto con la mano avanzata sferrato dall’avversario.


Luigi Clemente

Sportale in Tour - Speciale Jeet Kune Do - Puntata 6 - Sparring

In quest'ultimo episodio dello speciale dedicato al JKD, lo dedichiamo allo sparring. Come lo stesso Bruce Lee affermava: "Il modo...