venerdì 26 settembre 2014

Comprendere il Jeet Kune Do 1^ Parte

Introduzione
Sul Jeet Kune Do esiste una grande confusione.
Il nome Jeet Kune Do è attribuito a sistemi basati sul Kung Fu Wing Chun, oppure ad un “mix” di diverse discipline di combattimento. Alcuni sostengono che il Jeet Kune Do non si può insegnare, perché funzionava esclusivamente per Bruce Lee che possedeva eccezionali doti. Come dire che non si può insegnare il Pugilato a chi non possieda le doti di Sugar Ray Robinson. Altri affermano che il Jeet Kune Do non esiste e che e’ solo un modo di interpretare lo studio delle arti marziali, ma gli stessi paradossalmente si dichiarano istruttori di Jeet Kune Do.In realtà il Jeet Kune Do ha le proprie tecniche ed i propri principi, sviluppati con intelligenza e dedizione da Bruce Lee.

Chiarimenti storici
Bruce Lee aprì tre scuole: a Seattle, nel 1959, a Oakland, nel 1964, ed a Los Angeles nel 1967. 
Nelle prime due insegnò essenzialmente il Kung Fu Wing Chun, lievemente modificato in ciò che definiva Jun Fan Gung Fu (Jun Fan era il nome cinese di Bruce Lee). In una lettera a James Lee, datata 31 luglio 1965, Bruce Lee accennava già alla “sua formazione di un Wing Chun più completo ” ,ed alla “combinazione di Wing Chun, pugilato e scherma” (“Letters of the Dragon” –Tuttle Publishing).

Quella ricerca lo portò ad una svolta radicale dal punto di vista tecnico e delle metodologie d’allenamento, ed al progressivo allontanamento dal Wing Chun. Anche se per un certo periodo mantenne qualche elemento di quello stile, finì poi per abbandonarlo del tutto. Nel 1967 diede alla sua arte il nome Jeet Kune Do (Via del Pugno che Intercetta). In una lettera a William Cheung del gennaio 1969 Bruce Lee scrisse:  "William, ho perso fiducia nelle arti cinesi classiche, sebbene io chiami ancora cinese la mia, perché fondamentalmente tutti gli stili sono il risultato del nuotare sulla terraferma, anche la scuola wing chun. Così la mia linea di allenamento è più orientata verso un efficiente combattimento da strada dove vale ogni cosa, indossando caschetto, guantoni, corpetto protettivo, paratibie, ginocchiere, eccetera. Ho chiamato il mio stile jeet kune do, la ragione per cui non aderisco più al wing chun è perché io sento sinceramente che il mio stile ha più da offrire riguardo l’efficienza”- (“Letters of the Dragon”- Tuttle Publishing)

Di fatto il Jeet Kune Do era agli albori quando venne inaugurato il Los Angeles Jun Fan Gung Fu Institute, dove peraltro Bruce Lee insegnò per pochi mesi. In sua assenza affidò la conduzione dei corsi a Dan Inosanto, e ritenne in un primo tempo necessario lasciare un programma da seguire, seppure obsoleto rispetto a ciò a cui stava lavorando. Intanto procedette a rifinire il Jeet Kune Do, sperimentando le sue innovazioni con gli studenti che si allenavano privatamente con lui. Quello che veniva insegnato nelle scuole era quindi diverso da ciò che Bruce Lee insegnava nelle lezioni private. Ben presto maturò la convinzione che il Jeet Kune Do non potesse essere trasmesso nelle scuole, di conseguenza decise di chiuderle tutte e tre.
Davide Gardella