lunedì 9 maggio 2011

Scusatemi!!

A tutti i lettori che seguono assiduamente questo blog...volevo chiedere umilmente scusa se non ci sono stati molti aggiornamenti in questo periodo...ma gli impegni di lavoro e quant'altro, mi hanno impedito di continuare a perfezionarlo....Comunque a prescindere dagli impegni...sto creando una serie di articoli riguardante il Jeet Kune Do (non solo da un punto di vista tecnico), ma anche spirituale e fisico, che spero troverete interessanti....Nel Frattempo vi chiedo solo di avere un po' di pazienza....Grazie per la collaborazione...



Luigi & Co.

lunedì 31 gennaio 2011

Memorial Ted Wong Jeet Kune Do a Milano - Italy

Davide Gardella è una persona davvero incredibile! La sua abilità nell' esprimere i principi e la filosofia del JKD, lo rendono davvero capace di chiarire ogni piccolo dettaglio significativo dei momenti più importanti della sua vita, trascorsi con Sifù Ted Wong.
Infatti Domenica 30 Gennaio presso il palazzetto dello sport di Milano, si è tenuto un memorial dedicato a Ted Wong, un evento importantissimo per tutti noi membri del Gruppo del nostro sifù, il quale abbiamo condiviso ogni aspetto dei suoi insegnamenti. Grazie al C.A.A.M di Milano, la fondatrice Alessandra Tassi e Carmine Terzulli, questo seminario ha potuto dare i suoi frutti.
Il seminario è cominciato verso le 9:30 del mattino con un bel riscaldamento basato su esercizi fisici, ginnici e potenziamento muscolare. Il tutto ovviamente sotto la supervisione di Davide Gardella. Dopo il riscaldamento iniziale, Davide ha diviso i membri in due gruppi: avanzato (istruttori e allievi migliori) e principianti. Nello spiegare i principi chiave del JKD, Davide ha parlato della posizione di guardia e del suo corretto atteggiamento che ogni esponente del JKD dovrebbe avere. Non c'è modo migliore per accostarci al JKD senza prima aver imparato a padroneggiare l'atteggiamento migliore per acquisire stabilità e mobilità nell'eseguire le tecniche. Dopo alcuni esercizi di sensibilizzazione dedicati al corretto posizionamento, Davide ha spiegato in ogni dettaglio il diretto con la mano avanzata e le varianti del Footwork. Infatti il footwork e il diretto sono la chiave più importante di tutto il JKD. Secondo Ted Wong, essi rappresentano la radice del JKD. Senza un uso corretto del lavoro di gambe e una struttra adeguata, il combattente manca del tutto di forza e velocità per essere offensivo. Il tutto di questo approccio è stato messo in chiaro molto dopo, quando abbiamo cominciato a dedicarci allo sparring simulato con le protezioni. Infatti nello sparring molte delle cose messe in pratica precedentemente, è stato molto più difficile utilizzarle, perchè le tecniche hanno bisogno di molto tempo prima di assorbirle pienamente e ovviamente occorre molta pazienza nell'allenarsi.
Dopo esserci esercitati nelle tecniche a coppia con protezioni, abbiamo dedicato il restante tempo allo sparring vero e proprio, ma in un modo molto diverso. L'allenamento era quello di mettere in pratica il diretto con la mano avanzata cercando di toccare per primo l'avversario, usando ogni mezzo a disposizione (footwort, parate, manovre evasive) per evitare di farlo entrare nel nostro spazio d'azione. Chi toccava per primo l'avversario con il diretto vinceva.
Alla fine dello stage, Davide ha parlato di Ted Wong e dei suoi momenti trascorsi in sua compagnia, mettendo in luce il fatto che, il modo migliore per onorare i suoi insegnamenti è quello di allenarsi e acquisire sempre maggiore esperienza, e soprattutto permeare ogni aspetto della propria esistenza insegnando con umiltà e perseveranza.

Luigi Clemente

Il nome,i riferimenti, immagini, simboli, logo e marchi, associati a Ted Wong sono di proprietà di Ted Wong e sono utilizzati dal JEET KUNE DO - C.A.A.M. con l'esplicito permesso di Ted Wong.
Nessun contenuto può essere estratto o utilizzato con qualsiasi mezzo, in tutto o in parte, senza l'espressa autorizzazione di Ted Wong. Tutti gli altri marchi appartengono ai legittimi proprietari

venerdì 31 dicembre 2010

BUON ANNO DI CUORE A TUTTI

LA TED WONG JEET KUNE DO BARI AUGURA A TUTTI VOI UN BUON ANNO CON LA SPERANZA CHE IL NUOVO ANNO VI PORTI TANTA SERENITA', NUOVE OPPORTUNITA' E PROSPERITA' NELLA VITA.....

AUGURI DI CUORE

Luigi Clemente

venerdì 24 dicembre 2010

BUON SANTO NATALE

"Maria diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perchè non c'era posto per loro nell'albergo. L'angelo disse ai pastori: "Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia che sarà di tutto il popolo; oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce che giace in una mangiatoia". (Lc 2, 7. 10 - 12)


Luigi Clemente

mercoledì 22 dicembre 2010

Un omaggio al Mio Caro Amico e Maestro Ted Wong

Era sempre un piacere parlare con Ted Wong ogni volta che veniva a trovarci in Italia per gli stage, e quando lo vedevo, sentivo parlare o esprimere i principi del JKD mi emozionavo fortemente. Ho avuto l’onore di essere suo amico e allievo per ben sette anni e, ho condiviso con lui momenti stupendi non solo dal punto di vista marziale ma soprattutto i dialoghi dopo allenamento, quando andavo a cena e parlavamo di varie cose..Più e più volte ha manifestato i suoi elogi nei miei confronti e, mi ha sempre incoraggiato ad allenarmi con serietà e perseveranza per diventare un erede dei suoi insegnamenti. Quando lo conobbi per la prima volta nel 2003 ci fu subito feeling tra di noi e installammo un rapporto bellissimo di amicizia che ha continuato sino al giorno della sua scomparsa. Un ricordo bellissimo che ho di lui, fu quando nel 2003 a Genova durante lo stage mi venne incontro e mi disse se volevo esercitarmi con lui, io diventai freddo in quel momento e accettai con entusiasmo….esercitazione dopo esercitazione lui mi insegnava, trasmetteva con tutto se stesso e io apprendevo con tutto il cuore la sua saggezza. Insegnare l’arte di Bruce Lee era la sua vita, la sua missione e ha continuato fino alla fine. Un annedoto divertente che ho di lui, fu quando andammo a cena dopo lo stage del 2003 a mangiare con il gruppo una pizza, dopo cena lui prese il caffè e aveva davanti un tipico dolce genovese che emanava una fiamma. Vedendo questa fiamma lui tentò di spegnerla con un backfist (colpo rovesciato) e all’improvviso la fiamma si spense e il caffè gli si rovesciò addosso con grande divertimento di tutti…Fu un esperienza bellissima con tanti ricordi che porto continuamente nel mio cuore. Non era un insegnante comune, era di una gentilezza e bontà che non ho mai trovato in nessun altro. Lui era ed è la mia ispirazione, la mia guida, il mio modello da seguire nelle arti marziali così come nella vita. Sapendo della sua morte, avvenuta il 24 novembre, una parte di me è morta con lui….ma con la piena responsabilità dei suoi insegnamenti, continuerò ad essere un suo erede e insegnerò la sua filosofia con la stessa passione e dedizione che egli mi ha trasmesso in tutti questi anni…..Grazie Mio Caro Amico e Maestro Ted Wong ti voglio tanto bene e ti prometto che terrò viva la tua fiamma e mi allenerò sempre di più per diventare un giorno un tuo degno erede….Luigi Clemente – TWJKD – ITALY, CAAM BARI

lunedì 13 dicembre 2010

Lezione speciale dedicata al mio Maestro Ted Wong

Special Lesson Dedicate To Memory of My Master Sifu Ted Wong
December, 9 2010
Gruppo TWJKD BARI
 Luigi e Fabio in Footwork
Diretto con la mano avanzata di Walter (destra)
 Jonni e Walter in azione in footwork
 Maurizio mentre istruisce nuovi studenti
 Fabio e Luigi
Fabio nella combinazione calcio - pugno

 Luca mentre esegue un diretto


Luigi Clemente


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mercoledì 1 dicembre 2010

Foto dello stage

 Vincenzo e Walter in footwork
 Jonni e Michele in footwork
 Luca e Davide mentre si esercitano nel Diretto
 Walter mentre esegue un calcio diretto
 Michele si esercita nel calcio diretto
 Fabio con Bruce Lee
 Luigi utilizza il diretto mentre arretra
 Fabio e Antonio mentre fanno sparring
 Calcio diretto di Antonio
Gruppo JKD Puglia


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Seminario di TWJKD a Bari

4° Seminario di TWJKD a Bari in Memoria di Bruce Lee
28 Novembre 2010



Domenica 28 novembre presso la palestra gym 85 di Bari, si è svolto il consueto seminario annuale di TWJKD. Essendo novembre il mese dedicato alla memoria di Bruce Lee, si è pensato di dedicarlo a lui con tutti gli omaggi dell'associazione JKD di Bari.
L'atmosfera era davvero elettrizzante e, lo spirito di Bruce Lee aleggiava nell'aria, pronto a darci man forte durante gli allenamenti. Tutti gli studenti erano carichi e infatti, hanno dato dura prova delle loro capacità.
I due insegnanti della Puglia, Luigi Clemente di Bari e Antonio Giannetta di Lecce, hanno collaborato ancora una volta insieme per poter divulgare con serietà ed entusiasmo il JKD ai loro rispettivi studenti.
Lo stage è cominciato verso le 9:30 del mattino con un bel riscaldamento da parte di Antonio, che ha messo a dura prova la resistenza dei partecipanti.
Dopo un abbondante mezz'ora di esercizi di riscaldamento e potenziamento, Luigi ha preso la parola cominciando a lavorare sul footwork. Infatti a coppia, gli studenti hanno lavorato cercando di mantenere la lunga distanza muovendosi a specchio. Dato che il footwork è l'elemento che favorisce la potenza dei colpi, l'equilibrio e la mobilità, il fattore sorpresa era determinante nella scelta delle tecniche da usare, e di conseguenza, il diretto con la mano avanzata e il calcio diretto con la gamba avanzata, sono state le più favorevoli.
Dopo questi esercizi di mobilità, Antonio ha preso la parola cominciando a spiegare alcune combinazioni di pugni con la mano avanzata. La combinazione era: uppercut -hook, due tecniche molto importanti nella corta distanza. Mantenendo la combinazione con la mano avanzata non si corre il rischio di essere scoperti, perchè la posizione rimane intatta, come Bruce Lee stesso afferma: "La posizione di guardia è l'elemento determinante per la buona riuscita delle tecniche".
Da questa prima combinazione molte altre sono state citate, ma molto complicate da poterle spiegare qui. Sta di fatto che la base su cui poggia il JKD è quello di mantenere la mano guida (destra) e la gamba guida (destra), in grado di collaborare insieme nella continuità, senza perdere l'allineamento corretto.
Dopo esserci esercitati nelle combinazioni, il resto della giornata è stato dedicato allo sparring a coppia. Il tutto è stato fatto prima in una simulazione di sparring (spiegando la tecnica) e, dopo come in un incontro vero e proprio, due studenti per uno, hanno cominciato a combattere. Poco è bastato per mettere in guardia i partecipanti, perchè la maggior parte di loro non riuscivano a mettere a segno una tecnica come si deve.
Come tutti sapranno, il JKD richiede anni e anni di allenamento per essere perfezionata. Le tecniche non vanno imparate e basta, ma vanno esercitate fino all'esaurimento per farle diventare come una seconda pelle. Solo attraverso questo processo di apprendimento costante su se stessi, potremo infine, attraverso la tecnica esprimere noi stessi.
Dopo lo stage, tutti i partecipanti hanno ricevuto l'attestato di partecipazione, come premio per l'ottimo impegno che hanno dimostrato.  Nella fase finale c'è stata la consueta foto di gruppo e la speranza di avere in un futuro molto prossimo il nostro rappresentante di Ted Wong: Davide Gardella.

Luigi Clemente


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sabato 27 novembre 2010

L'eredità Di Bruce Lee

L’eredità di Bruce Lee

27/11/40 – 27/11/2010

In Memoria di Bruce “The Dragon” Lee



Chi è l’erede di Bruce Lee?

Cosa vuol dire essere erede di Bruce Lee?

Esiste qualcuno in questa generazione in grado di eguagliarlo in tutti i suoi favolosi aspetti che lo hanno contraddistinto da molti artisti marziali?

Molti si pongono queste domande e, viene in mente ancora una volta la domanda per eccellenza: chi è l’erede di Bruce Lee? Ci può essere qualcuno in grado di interpretare ciò che egli insegnava, coltivava e praticava nel corso della sua vita?

In tutta franchezza, io non credo che ci sia stato o ci sarò qualcuno in grado di eguagliarlo, perché egli era un uomo così completo, dalle grandi qualità umane; un artista marziale capace di “centrifugare” l’avversario con l’agilità dei suoi colpi. Egli era un artista della vita, capace di permeare ogni aspetto filosofico dell’esistenza.

Dico questo, non per classificare Bruce Lee come ad un uomo invincibile, essere perfetto, al contrario, ciò che ha sempre reso Bruce un grande artista, secondo il mio parere, era la sua umanità, la sua continua ricerca di se stesso e del proprio potenziale; egli descrive chiaramente questo concetto della sua personalità, tanto è vero che amava definire se stesso come: “human being”.

Dato che molti dei miei articoli precedenti risalenti alla sua memoria riguardavano la mia passione per lui, come l’ho conosciuto e cosa rappresenta per me, stavolta mi sono concentrato sull’aspetto ereditario che ha suscitato il suo carisma nel cuore di milioni di persone sparse per il mondo.

Nel 1967 Bruce Lee identificò la sua personale via delle arti marziali col nome di Jeet Kune Do, che letteralmente significa: “La via per intercettare il pugno”. In realtà Bruce, non ha mai voluto etichettare la sua arte come una forma o uno stile, perché il JKD non ha forme, non ha schemi fissi; il suo fulcro è quello di mettere il combattente in continua lotta con se stesso, al fine di renderlo un uomo più completo. Questo è vero in base a ciò che Bruce Lee stesso affermò in un intervista rilasciata a Pierre Berton nel 1971. Egli disse: “Io non credo nei sistemi, ne nei modelli. Non credo che esista un sistema di lotta giapponese, o cinese o chicchessia. A meno che non ci siano sulla terra esseri con quattro braccia e tre gambe. A meno che non ci siano esseri strutturalmente differenti da noi, non ci può essere un modo differente di combattere. Questo in virtù del fatto che abbiamo due braccia e due gambe e, l’obiettivo consiste nel farli funzionare al massimo”

La filosofia di Bruce consiste nella scoperta e crescita personale di ciascun individuo. Egli credeva che l’uomo fosse più importante dello stile o dei modelli precostituiti. Lo stile, secondo Bruce, limita la personale creatività dell’essere umano, rendendolo schiavo di forme meccaniche e coreografiche.

Durante l’intervista rilasciata nel 1971, Bruce dichiara quanto segue: “Da una parte esiste l’istinto naturale, dall’altra l’autocontrollo. Bisogna imparare ad armonizzarli entrambi. Se da una parte prevalesse l’istinto, saresti un uomo indisciplinato. Se invece prevalesse l’autocontrollo, saresti un uomo meccanico, non più un essere umano”.

Ecco questo è il fulcro del pensiero di Bruce e possiamo anche tradurlo nelle arti marziali. L’arte ci dà la possibilità di esprimere con sincerità tutto il nostro essere. Se prevalesse l’istinto di combattere, diventeremmo solo picchiatori, senza criterio. Se dessimo importanza solo all’aspetto filosofico, diventeremmo degli intellettuali senza praticità. Per essere un vero artista, l’uomo, il praticante, deve armonizzare entrambe le cose e renderle parte di sé; attraverso un lungo e scrupoloso processo di apprendimento e allenamento, si è in grado di esprimere onestamente se stessi nelle arti marziali.

Durante gli anni trascorsi ad apprendere, ad applicare i principi e la filosofia dell’arte del JKD negli stage a Genova con Davide Gardella e con Ted Wong, ho conosciuto in profondità il pensiero e lo spirito di Bruce.

Ho conosciuto non Bruce l’invincibile, l’attore famoso, o la star di Hollywood, ma Bruce l’uomo, l’essere umano, l’artista della vita. Questo è ciò che rende un praticante della sua arte, eredità viva e fiamma incandescente che mai perderà il suo folclore.

Nessun uomo potrà mai eguagliare la sua umanità, perché ognuno di noi è un essere unico e irripetibile, e Bruce era unico ed irripetibile nel suo genere. Fino a quando crederemo in noi stessi e ci identificheremo nel reale spirito delle arti marziali, Bruce Lee non morirà mai e, sarà sempre una fonte inesauribile di ispirazione per tutti coloro che amano e praticano con serietà e perseveranza, le arti marziali.

Luigi Clemente


Il nome,i riferimenti, immagini, simboli, logo e marchi, associati a Ted Wong sono di proprietà di Ted Wong e sono utilizzati dal JEET KUNE DO - C.A.A.M. con l'esplicito permesso di Ted Wong.
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venerdì 29 ottobre 2010

Il fondamento delle tecniche

"Le Tecniche migliori sono quelle semplici eseguite correttamente" Bruce Lee


Jeet Kune Do

"Il Jeet Kune Do non gira intorno alle cose. Non prende strade secondarie. Va dritto allo scopo. La distanza più breve tra due punti è la semplicità" Bruce Lee




Sportale in Tour - Speciale Jeet Kune Do - Puntata 6 - Sparring

In quest'ultimo episodio dello speciale dedicato al JKD, lo dedichiamo allo sparring. Come lo stesso Bruce Lee affermava: "Il modo...