venerdì 7 settembre 2007

La Radice Del Jeet Kune Do


"Per me in definitiva le arti marziali hanno un significato molto, molto profondo, in quanto ad esse devo tutto quello che ho imparato come lottatore, come attore, come essere umano ho imparato tutto dalle Arti Marziali" Bruce Lee "The Lost Interview 1971"

"Bisogna sforzarsi sempre di migliorare, il limite è il Cielo" Bruce Lee

La radice del Jeet Kune Do

Ho spesso sentito affermazioni di alcune persone convinte di praticare Jeet Kune Do che mi hanno lasciato piuttosto perplesso. Qualche tempo fa ho parlato con uno di questi "praticanti di Jeet Kune Do". Secondo quanto riferitogli dal suo istruttore " il Jeet Kune Do e' stato creato al 50% da Bruce Lee ed al 50% da Dan Inosanto"! Un principiante che si iscrive ad un corso di arti marziali generalmente manca di una cultura in materia ed in buona fede prende per buono cio' che il suo insegnante gli dice.Penso che non vi sia dubbio che chi decide di praticare il Jeet Kune Do voglia imparare quello che faceva Bruce Lee. Un istruttore di Jeet Kune Do dovrebbe conoscere e trasmettere il pensiero e le tecniche di Bruce Lee, oppure informare colui che si presenta in palestra che cio'che insegna non e'quello che faceva Bruce Lee, il che, è chiaro, significa che non è Jeet Kune Do. Se si insegna Concepts si deve chiarire che con tale termine ci si riferisce alla strada perseguita da Dan Inosanto dopo la morte di Bruce Lee.Mentre è semplice sfoggiare un vasto repertorio di elaborate e coreografiche tecniche, essere veramente competenti nel Jeet Kune Do, che come affermato da Bruce Lee "...è più questione di fisico e spiritualità altamente perfezionati, che di pura e semplice tecnica", è molto difficile.
Nel corso del dialogo di " The Lost Interview" Bruce Lee dice: "Per me in definitiva l'arte marziale significa esprimere onestamente se stessi. E questa è una cosa molto difficile da fare. E' facile per me inscenare uno spettacolo ed assumere atteggiamenti da esperto di grande competenza, e convincermi anche di ciò. O posso fare tutti quei movimenti simulati, capisci cosa intendo, ed essere accecato da essi. O posso fare sfoggio di tutte quelle mosse fantasiose. Ma... esprimere se stessi onestamente, non mentendo a se stessi, questo, amico mio, è molto difficile da fare. E ti devi allenare. Devi sviluppare i riflessi a tal punto che quando lo vuoi (sferra un pugno con accecante rapidità) è lì! Quando vuoi muoverti, ti stai muovendo, e quando ti muovi è perchè sei determinato a muoverti. Non un centimetro di più nè uno di meno che quello che vuoi! Deve essere: se voglio dare un pugno, lo faccio. E lo faccio! Questo è ciò che devi allenare, e diventare tutt'uno con esso. Tu pensi- ed è!" ...E ti devi allenare... Bruce Lee non diceva ai suoi studenti: io posso fare questo perchè sono Bruce Lee, voi praticate qualcosa di compatibile ai vostri limitati attributi.
Ecco la testimonianza di Ted Wong: "Quando sento la gente dire: "Non dovete allenarvi come Bruce Lee e non dovete seguire i suoi insegnamenti, perchè non possedete i suoi attributi", realizzo che non hanno compreso quello che Bruce Lee faceva. Lui ci diceva frequentemente che non era nulla di speciale, ma semplicemente una persona che si allenava con grande dedizione. Bruce era così bravo perchè aveva reso se stesso così bravo. Praticava tutto il tempo e cercava sempre metodi per rendere la pratica più efficiente. Se vi allenate solo venti minuti al giorno, o tre giorni alla settimana, se questo è tutto ciò che dedicate al vostro allenamento nel Jeet Kune Do, allora è impossibile per voi ottenere attributi simili a quelli di Bruce Lee, perchè lui ha lavorato a lungo e duramente per ogni piccolo progresso. Non aspettatevi i risultati di Bruce Lee se non siete determinati a dedicare come lui ore per ottenerli." Una persona che abbia anche solo una vaga idea del valore di Bruce Lee, sentendo affermare che quello che lui insegnava è "obsoleto" o "superato", dovrebbe mettersi in allarme. Non credo proprio che Dan Inosanto abbia mai fatto certe affermazioni. Negli anni settanta Dan Inosanto cominciò a viaggiare e tenere stages che vennero pubblicizzati, con sua stessa grande costernazione, come seminari di Jeet Kune Do.Quando ricevette la richiesta da parte de i partecipanti degli stages di poter vedere qualcosa che appartenesse al lavoro svolto da Bruce Lee con il Jeet Kune Do, egli premise che avrebbe condiviso con loro alcuni principi o concetti del Jeet Kune Do.Da qui la nascita della dicitura "Jeet Kune Do Concepts". Quello che Inosanto insegna , per sua stessa definizione,è "un insieme di ventisei arti diverse, tra cui il Jun Fan Gung Fu o Jun Fan Kickboxing, con un filo conduttore comune che consente al praticante al fluire da una tecnica alI' altra". Vuol dire che puoi difenderti da un attacco utilizzando un calcio della Savate dalla lunga distanza e poi, una volta che questa si è accorciata, passare al trapping del Wing Chun, quindi a due ganci del pugilato o della Boxe filippina, e concludere tutto con una proiezione del Kali ed una chiave articolare del Ju-Jitsu. Oppure si può usare il Jeet Kune Do! Il leet Kune Do non è un insieme di tecniche di altre arti marziali. Il Jeet Kune Do ha fi1osofia, principi e tecniche proprie. Questi sono stati sviluppati da Bruce Lee. Studiare il jeet Kune Do significa in effetti capire perchè Bruce Lee eseguisse ed applicasse le tecniche in un determinato modo. Ognuno può poi sperimentare ciò che è utile per se e da lì progredire. Per questo per farsi un'idea reale sul jeet Kune Do è fondamentale attingere direttamente agli scritti di Bruce Lee ed alle testimonianze di coloro che lo hanno conosciuto o sono stati suoi studenti. La maggior parte di questo materiale non è ancora stato trascritto, così è necessario conoscere l'inglese. Sulla recente pubblicazione "Jeet Kune Do. Bruce Lee's Commentaries on the Martial Way", john Little ha ordinato e raccolto gran parte degli appunti di Bruce Lee. A pagina 385 c'è un paragrafo intitolato "La radice del Jeet Kune Do". Quindi Bruce Lee stesso ha lasciato l'indicazione sulla radice, la parte più importante della "pianta", comprendiamo la radice del Jeet Kune Do e...avremo capito tutte le sue parti. A meno che qualcuno abbia la pretesa di essere un'autorità maggiore di Bruce Lee sul Jeet Kune Do, ogni speculazione diventa priva di sostanza... futile.
Ha scritto Bruce Lee: " Quello che è importante nel Jeet Kune Do è la radice, non i rami. La radice è conoscenza reale , i rami sono conoscenza superficiale. La conoscenza reale genera il "senso del corpo" e l' espressione personale. La conoscenza superficiale porta al condizionamento meccanico, impone limitazioni e soffoca la creatività. La radice è il fulcro su cui poggia l' espressione della propria anima; la radice è il punto di partenza di tutte le manifestazioni naturali. Se la radice è giusta, lo saranno tutte le sue manifestazioni."
Bruce Lee indica quindi le radici del Jeet Kune Do.Ecco i tre ingredienti che contraddistinguono dal punto di vista fisico il Jeet Kune Do:
- On-guard positioning (la posizione di guardia) - Footwork e movimento - Posizionamento nel generare la forza
Se parliamo di Jeet Kune Do, qualsiasi tipo di esercizio o di tecnica non può prescindere da questi tre elementi, le radici. Questa non è certo una limitazione, perchè sulle radici si basa la conoscenza reale che conduce all'espressione di se stessi. Consideriamo una forma d'arte, per esempio la pittura: essa si basa sulle tecniche pittoriche, che gli sono proprie. Si deve lavorare molto per padroneggiare tali tecniche,fino ad interiorizzarle (conoscenza reale) ed essere realmente liberi di esprimere la propria anima. Questo processo distingue l'artista da una persona qualsiasi con un pennello in mano. Tutto ciò dà un'indicazione sufficientemente chiara per capire se si sta studiando veramente il Jeet Kune Do. Innanzitutto chi intraprende lo studio del Jeet Kune Do segue un completo programma di preparazione fisica. Se non si è fisicamente al massimo non bisogna crearsi un alibi e dire: "non potrò mai fare quello che faceva Bruce Lee", ma invece lavorare duramente per sviluppare le proprie potenzialità. Essere onesti con se stessi significa anche valutare se si è disposti a faticare, a seguire una dieta adatta se è necessario, o a fumare di meno.
E' di primaria importanza allenare costantemente il footwork e migliorare la mobilità: "Il lavoro di gambe può far fronte a qualsiasi calcio o pugno." La corretta applicazione del lavoro dei piedi nello sviluppo delle tecniche è correlata all' assunzione dell' adeguato posizionamento nel generare la forza, ed all'immediato recupero della posizione di guardia. Si perfezionano le tecniche semplici, dirette e non classiche del Jeet Kune Do. Sottolineo ancora una volta: le tecniche del Jeet Kune Do, non le tecniche di Kali, Pentjak Silat, Muay Thai, Savate, ecc. ecc. Nel sopra citato estratto degli scritti di Bruce Lee sono poi elencati undici ingredienti alla base del Jeet Kune Do. Rimando alla consultazione del testo per l'elenco completo. Citerò solo l'equilibrio e l'economia di forma. "Nel Jeet Kune Do bisogna trovare l' equilibrio muovendosi, non stando fermi". Cosa consente il mantenimento dinamico dell' equilibrio? La posizione di guardia, la padronanza del footwork ed il corretto posizionamento nel generare la forza... Le tre radici! "Ogni giorno qualcosa di meno, non qualcosa di più! Sbarazzati di tutto ciò che non è essenziale." L'economia di forma è fondamentale in tutti gli aspetti del Jeet Kune Do, dall'introduzione non telegrafata delle tecniche, all' eliminazione di tutti i movimenti non necessari e degli sprechi di energia, alla scelta delle traiettorie più dirette per trovare il bersaglio. La posizione di guardia, il footwork e la meccanica delle tecniche, del Jeet Kune Do, sono state sviluppate da Bruce Lee rispondendo perfettamente al criterio di economia di forma. Essa rientra nel principio cardine del Jeet Kune Do: la semplicità. L'ingrediente finale indicato da Bruce Lee? ... Funzionare dalla radice... !


Davide Gardella