venerdì 7 settembre 2007

La Posizione di Guardia

"Qui di seguito scriverò vari articoli sui fondamenti del jeet kune do. Come voi tutti sapete la radice del jeet kune do è composta da tre elementi fondamentali che sono:

  • On guard Position - Posizione di Guardia
  • Footwork - Lavoro Di Gambe
  • Leading Punch - Pugno Diretto
In questi tre elementi è racchiuso tutto il jeet kune do. Come diceva Bruce Lee "La radice è conscenza reale, i rami sono conoscenza superficiale". La conoscenza reale genera il senso del corpo e l'espressione personale. La conoscenza superficiale limita la creazione e soffoca la creatività. Sbarazzati di tutto ciò che non è essenziale" Il fondamento nel jeet kune do sta nel comprendere che se la radice è buona lo saranno tutte le sue manifestazioni

LA POSIZIONE DI GUARDIA
La posizione di guardia del jeet kune do è totalmente diversa dalle altre posizioni di arti marziali tradizionali o, da combattimento. Essa non ha posture classiche ed è perfettamente adatta per l’attacco, la difesa e il contrattacco. Crea il cosiddetto Poker Body agli occhi dell’avversario disorientandolo e minacciandolo continuamente. Il fondamento sta nel tenere i piedi in linea con il busto e, il lato avanzato (destro) deve formare una linea retta che parte dalla spalla, fino alla punta del piede davanti. Questo tipo di allineamento permette al lottatore una maggiore stabilità, equilibrio ed inoltre il corpo è in una posizione tale da scattare velocemente in avanti durante un attacco e, ritrarsi velocemente, mantenendo costante l’equilibrio. Bruce Lee creò l’on-guard position, perché si rese conto che la maggior parte delle posizioni di sistemi di autodifesa orientali, erano troppo legate all’immobilità, alla passività delle gambe e, questo non permetteva una scioltezza tale da essere veloce e, allo stesso tempo potente.
L’equilibrio è un aspetto importante nella posizione di guardia del jeet kune do, perché senza un buon equilibrio, il lottatore sarebbe troppo goffo e impacciato, quindi sarebbe del tutto inoffensivo.
Innanzitutto nel jeet kune do si porta il lato destro del corpo in avanti, in modo tale da avere il lato forte già vicino all’avversario, questo consente di usare l’arma avanzata in questo caso il pugno destro o, il calcio destro a metà strada dal bersaglio (principio della scherma).
I piedi devono stare in linea sotto il tronco ad una distanza di circa un passo; il piede destro è ruotato leggermente all’interno di circa 30°, il piede arretrato in linea con la punta del piede avanzato è leggermente sollevato, per permettere al corpo di scattare velocemente in avanti durante un attacco. Le ginocchia sono leggermente piegate, per permettere al corpo di essere morbido e flessibile ed inoltre, serve per avere maggiore elasticità. Il peso del corpo è ben distribuito su entrambi i piedi, questo fa si che il baricentro si trovi in posizione comoda e sciolta.
Le braccia sono distanti tra loro; la mano avanzata (destra) è puntata in avanti con le nocche rivolte verso il bersaglio, come la lama di una spada pronta a colpire, la mano sinistra è più sollevata rispetto alla destra, quasi vicino alla guancia, per fronteggiare e parare un eventuale contrattacco. I gomiti sfiorano il costato proteggendo il tronco. La testa è leggermente abbassata, per proteggere il collo; può schivare i colpi oscillando a destra e a sinistra. La spalla destra è sollevata di quattro centimetri per proteggere la zona mediana del collo e, per scattare più velocemente.
Il modo migliore per allenarsi nella posizione di guardia e, quello di esercitarsi allo specchio. Attaccare una striscia di nastro adesivo sul pavimento e, mettersi in posizione controllando le varie parti del corpo; questo esercizio (innocuo all’inizio) assicura il perfetto equilibrio e, il totale controllo della tecnica.
Nella posizione di guardia, l’essenziale è il footwork (lavoro di gambe). Il footwork, non solo garantisce al lottatore la massima agilità nei piedi e nelle gambe, ma da esso deriva il rapido spostamento del corpo e, la possibilità di effettuare combinazioni di pugni e calci devastanti. Il footwork e la posizione di guardia sono i pilastri del jeet kune do. Senza un buon lavoro di gambe, il lottatore non è in grado di padroneggiare al massimo il corpo e le tecniche, invece come Bruce Lee stesso fece notare: “un buon footwork, può battere qualunque attacco”.



Luigi Clemente