venerdì 7 settembre 2007

Leading Straight Punch


PUGNO DIRETTO CON LA MANO AVANZATA
(Leading straight right punch)

Arto avanzato come strumento di offesa.
La mano e il piede avanzati costituiscono l’80% della potenza dei pugni e calci, perché essi si trovano già a metà strada dal bersaglio. E’ importante imparare a colpire e a calciare con rapidità e potenza con colpi singoli e in combinazione.
E’ importante per l’atleta del Jeet Kune Do dedicare le maggior ore di allenamento al perfezionamento della tecnica e di usarli in maniera opportuna.
Per diventare completo nel Jeet Kune Do bisogna riuscire a colpire da tutte le angolazioni con il piede destro e sinistro secondo il vantaggio del momento.

FORZA NEI COLPI
Per avere maggior potenza nel pugno il fattore non è solo determinato dalla
forza del bacino e delle gambe, ma si devono aggiungere motivazioni ed energia intrinseca.
SUI COLPI
La gamba è l’arma più potente, ma in realtà l’atleta che vince è quello che sa usare meglio i pugni, la forza dei pugni è generata dalla spinta del bacino dalla schiena e dal peso del proprio corpo.
PER GENERARE IL MASSIMO IMPATTO NEI PROPRI PUGNI
Quando si sferra un pugno bisogna mettere tutta l’energia, tutta la forza dei fianchi scattare e infondervi l’energia per trasformare il pugno in un’arma, e solo al momento dell’impatto il pugno viene chiuso.
Il diretto destro con la mano avanzata è l’arma portante del Jeet Kune Do. Il colpo viene sferrato partendo dal centro del corpo, e dovrebbe essere diretto contro la parte frontale del naso.
E’ come la scherma occidentale, ma senza la spada.
Bisogna essere capaci di sferrarlo con un brevissimo preavviso.
Il 90% dei colpi è costituito da diretti con la mano avanzata, quindi è importante riuscire a sferrare bene il destro alla testa o al tronco, sia singolo che in combinazione.
E’ una potente arma di offesa e di difesa, perché essa si trova già a metà strada dal bersaglio.
E’ efficace per mantenere sbilanciato l’avversario e per creare aperture per altri colpi, per questo è un colpo sia offensivo che difensivo.
Mirate dritto davanti al naso e sferrate con intensità ogni colpo, partendo dal centro del corpo e mirando al centro del viso.
Ogni pugno deve partire da dove si trova la mano in quel momento, questo aggiungerà velocità al pugno, senza movimenti inutili e senza svelare le proprie intenzioni,
Non si dovrebbe serrare il pugno fino al momento dell’impatto. Il rilassamento darà come risultato velocità e potenza. Tutti i colpi devono terminare parecchi centimetri al di là del bersaglio.
Nessuna esitazione prima di colpire, mirate e scattate dritti. Non solo la potenza del braccio, ma colpite con la giusta scelta di tempo con i piedi, bacino, fianco, spalla e movimento del polso.
Coltivate l’abitudine di tornare indietro, nella stessa posizione iniziale e, di mantenere la mano alta per difendersi da qualsiasi contrattacco. Esercitate i pugni dalla Posizione di Guardia e terminateli nella stessa posizione.
La mano arretrata (sinistra), è una mano di rinforzo pronta per un’azione immediata.
Il diretto deve essere ben sincronizzato per raggiungere il bersaglio, quando la potenza di chi lo sferra è al massimo.

DIRETTO DESTRO AL TRONCO (leading straight to body)
Viene eseguito portando il busto in avanti in modo da portare le spalle all’altezza del bersaglio. Questo diretto destro al tronco è un efficace contrattacco migliore di un diretto.
DIRETTO SINISTRO AL TRONCO (leading straight left to body)
E’ un pugno poderoso, che sfrutta l’ampia rotazione del bacino e delle spalle, il tallone sollevato del piede arretrato genera l’impulso iniziale. Mirare alla linea centrale, per portare il pugno al di là del bersaglio.
Nota: il ritmo dovrebbe essere destro – sinistro (es. one – two).
La maggior parte dei lottatori sono deboli nella linea bassa, e il diretto sinistro al tronco costituisce un eccellente contrattacco al diretto con la mano avanzata sferrato dall’avversario.


Luigi Clemente