mercoledì 9 luglio 2008

La realizzazione di un Artista Marziale

La realizzazione di un Artista Marziale
Nel mio processo interiore
Parte VI



In questo articolo che sto per trattare desidero farvi partecipe del mio processo evolutivo durante questo ultimo periodo della mia vita e, di come le Arti Marziali abbiano, influenzato così tanto la mia esistenza.
Si tratta più o meno, degli ultimi quattro anni che, ho passato ad allenarmi, a studiare e ad evolvermi e di come, in questi ultimi quattro anni sia diventato da lottatore a guerriero.
Mi rendo conto, che non è facile scrivere qualcosa su stessi, specialmente se si tratta di avvenimenti accaduti da poco, tuttavia è mio dovere farlo in quanto, mi considero un guerriero ed anche una specie di guida per coloro che si vogliono avvicinare alle arti marziali.
Quando ho cominciato a viaggiare per cercare di imparare come si deve il JKD, non avevo assolutamente idea che, un giorno sarei diventato un insegnante; ne tanto meno pensavo di raggiungere livelli di preparazione così elevati (dato che sono stato per anni imbottito di farmaci e, il mio corpo all’inizio era molto placido).
Il motivo che mi spinse allora ad intraprendere questa strada era che, desideravo avere rispetto e ammirazione da tutti, specialmente dalla mia famiglia. In quel periodo ero ancora chiuso in me stesso e non avevo ancora idea, di come sarebbe stato il mio futuro nella società. Fu così che cominciai a leggere libri di psicologia e filosofia, approfondendo il tema della motivazione, della fiducia che mi permettesse di superare questi difficili momenti. Uno dei libri che mi piacque particolarmente si intitolava: “Scopri la forza della gioia che è in te”. Una particolare frase che ricordo di questo libro, mi ispirò moltissimo, perché diceva: “Conosci te stesso”, oppure un’altra massima era: “Se prima non conosci te stesso, non potrai comprendere gli altri”. Ammetto che queste frasi le avevo già sentite in un libro di Bruce Lee, intitolato: “Il tao del dragone”, ma quest’ultimo mi fece chiarezza sul fatto di come Bruce avesse scoperto già a quei tempi una verità talmente forte, che è difficile pensare che non esista, cioè la conoscenza di se stessi.
Comunque dopo aver trovato un illuminazione dentro di me, decisi di dedicarmi anima e corpo alle arti marziali, ma questa volta era diverso, io ero diverso, cioè non mi interessava più avere rispetto e ammirazione da tutti, ciò che davvero mi importava era di crescere, evolvermi, maturarmi come artista marziale.
Sappiate che quanto sto scrivendo è solo una piccola parte del Luigi più profondo, ma la profondità di un anima è data da quanto essa esprima onestamente se stessa e, io cerco come meglio posso di esprimermi il più onestamente possibile.
Il mio pensiero, pian piano che maturavo, cominciava a cambiare, ad evolversi e, così arrivò il giorno in cui creai il mio approccio filosofico, cioè la mia personale filosofia di vita.
Essendo cresciuto nella sofferenza e, averne affrontata altrettanta crescendo come artista marziale, la mia filosofia di vita consiste in questo: “non bisogna mai smettere di credere in se stessi. Bisogna credere nel proprio potenziale, in quanto tutti noi abbiamo la forza di diventare qualcuno. Fare del proprio meglio per realizzare i propri sogni e, se finisci al tappeto devi avere la forza di rialzarti e soprattutto non devi arrenderti mai”. Forse alcuni di voi penseranno che si tratti di qualcosa di scontato, ma io credo che siano proprio le cose scontate, ad essere le più belle, perché se prendete per esempio: il sole, il mare, la pioggia, le stelle, il cielo, insomma la natura e la vedeste con gli occhi di un cieco, scoprireste cose che non si possono descrivere a parole e, riuscireste a vedere molto più chiaramente di quanto non vedeste con i vostri occhi.
Quindi in definitiva, per me essere un artista marziale vuol dire prima di tutto essere un essere umano di qualità, avere la forza di volontà e il coraggio di affrontare i propri ostacoli e superarli.
Un artista marziale non ha solo la forza di un combattente molto capace, ma ha anche cuore e anima, due elementi essenziali che gli permettono di superare ogni ostacolo anche quelli che, sembrano difficili ed è anche, capace di trasmettere agli altri questi valori di coraggio e umanità.
Ciò che distingue un lottatore da un guerriero è che il primo, prende in considerazione solo la forza fisica pensando solo a se stesso, mentre il secondo attraverso l’allenamento acquista disciplina e autocontrollo, avendo così la capacità di adattarsi a tutte le situazioni e, soprattutto non si arrende mai.
Essere forti
, non vuol dire necessariamente avere muscoli, ma significa, essere capaci di dominare le proprie paure, insicurezze, incertezze; inoltre un guerriero è capace di autodisciplinare la propria mente e il proprio corpo ad essere un tutt’uno e, ad agire nel modo più efficiente possibile. Questo per me ragazzi vuol dire, essere un Artista Marziale.
Le tecniche, il combattimento sono solo un paio delle loro funzioni.
Ciò che davvero importa nelle Arti Marziali sono la disciplina e l’autocontrollo, questo fa si che l’artista marziale evolva non soltanto come guerriero, ma soprattutto come essere umano.
Vedete quello che sto scrivendo in questo articolo sono, una chiara testimonianza di ciò che è stata la mia evoluzione come artista marziale, ma la cosa più importante come essere umano. Non voglio che voi prendiate questo articolo come la verità assoluta, anzi sarei molto più che soddisfatto se suscitasse in voi un ispirazione. Niente mi renderebbe più felice, nel vedere qualcuno che si avvicini alle arti marziali attraverso, l’ispirazione di questo articolo.
Come ho sempre menzionato nei miei articoli, io considero le arti marziali come un Dono di Dio, ed essendo un dono di Dio voglio sfruttarlo al meglio per aiutare la gente.
Per far si che i nostri sogni si realizzano non basta la conoscenza, bisogna lavorare duro e costantemente fino a quando non riuscirete a realizzarli.
Nella mia vita ci sono sempre stati dei sogni che volevo e voglio realizzare, due in particolare:
il primo è quello di entrare a far parte delle leggende delle arti marziali, nella Martial Arts Hall Of Fame dove, il mio mentore Bruce Lee e, il mio Sifù Ted Wong fanno parte da tempo; il secondo invece è quello di aprire una scuola di Jeet Kune Do no-profit, per aiutare tanti giovani a ritrovarsi e, a dar loro speranza per un futuro migliore. Ho stabilito un tempo di dieci anni per realizzare questo progetto visto che richiede tempo, dedizione e duro lavoro, ma sono certo che se metto bene in moto la mia “macchina”, i risultati arriveranno e, saranno molto soddisfacenti.
Bene siamo arrivati alla conclusione di questo articolo e, ciò che spero sinceramente e che anche voi troviate un ispirazione che vi permetterà di migliorare e di trovare la giusta strada.
Vorrei concludere questo articolo dando l’ultima parola ad una persona che ha influenzato moltissimo la mia vita, con la sua filosofia, la sua arte e, con il suo modo di trasmettere la realtà ultima delle arti marziali: “Essere un artista marziale significa anche essere un artista della vita. Dal momento che la vita è un processo in continuo divenire , bisognerebbe fluire in questo processo e scoprire come attualizzare ed espandere se stessi”. Bruce Lee


“L’arte ha bisogno del corpo per esprimersi”

Luigi Clemente