lunedì 21 luglio 2008

Pensieri Sul Jeet Kune Do

Pensieri sul Jeet Kune Do
"Il JKD non gira intorno alle cose. Non prende strade secondarie.
Va dritto allo scopo.
La distanza più breve tra due punti è la semplicità


Sapete nonostante sia nel campo delle Arti Marziali da ben dieci anni e soprattutto di JKD è, molto difficile scrivere qualcosa su quest'arte.
Forse questo dipende (come affermava Bruce) che l'arte, non l'abbiamo ancora fatta nostra, cioè non l'abbiamo interiorizzata completamente.
Ad essere onesti anche se sono diventato da poco un insegnante di Jeet Kune Do e, lo abbia studiato da più di dieci anni, mi sento ancora ben lontano da averne raggiunto l'essenza. Per raggiungere un alto livello di preparazione in quest'arte sono necessari anni, anni e anni di allenamento, di impegno e di dedizione. Il JKD non è un arte che si può imparare in dieci facili lezioni, ma essa è un arte la quale è necessario lavorare sodo, allenare, sperimentare, dedicarsi anima e corpo per tutta la vita. Altrimenti sarebbe come tante altre discipline conosciute che, in poche lezioni una persona diventa un "maestro", ma il JKD è qualcosa il quale ci si può dedicare un intera esistenza. Questo ci fa comprendere quanto grande sia, il valore di Bruce Lee nel campo delle Arti Marziali e, di come Egli abbia dedicato la sua vita a continui sacrifici e duro lavoro, per perfezionarsi in ogni minima cosa a cui si dedicava.
Il JKD non è una forma di arte marziale o, uno stile di combattimento, ma bensì una scienza. Si tratta di utilizzare in modo efficiente le proprie risorse attraverso azioni semplici e dirette.
Ciò che distingue il Jeet Kune Do da una comune forma di arte marziale, dove principalmente è data dall'uso dei Kata e che il JKD, è un arte portata al perfezionamento delle tecniche semplici, dirette e non classiche.
Il JKD è basato su tre cose fondamentali che costituiscono la radice, la cui essenza rispecchia perfettamente il principio di semplicità che ha sempre caratterizzato la filosofia personale di Bruce Lee.


La radice del Jeet Kune Do sono:
- posizione di guardia
- footwork e movimento
- posizionamento nel generare la forza (pugno diretto)

Queste sono i tre ingredienti fondamentali che caratterizzano tutto il Jeet Kune Do. Qualunque tipo di tecnica di pugno o, calcio applicata nel JKD non può prescindere da questi tre ingredienti fondamentali: le radici.
Magari alcuni lettori penseranno che il JKD sia un arte marziale troppo semplice, tuttavia è ciò che sta all'interno dell'arte che è veramente importante, perchè se si allena e, si perfezionano le basi, il fondamento, si capisce molto sul JKD.
Il JKD non è un processo di accumulazione, ma di eliminazione; si tratta di prendere quello che è più utile al suo scopo e, scartare quello che non lo è.
La distinzione tra semplice e facile consiste proprio in questo; facile sta a significare che è facile accumulare tecniche e sempre più tecniche per diventare dei bravi lottatori, ma questo a lungo andare rende il lottatore incapace di eseguire una tecnica corretta in una particolare situazione.
Mentre semplice vuol dire che, bisogna prendere quello che hai a disposizione e, cercare di ridefinirlo ulteriormente o, trovare altri modi per eseguire la stessa tecnica.
Facile è cercare di accumulare tecniche, semplice invece è ridurre ancora di più qualcosa che non è utile al tuo scopo di artista marziale.
Questi sono i miei primi appunti scritti sulle caratteristiche fondamentali del Jeet Kune Do.
Il Jeet Kune Do non è un insieme di tecniche di varie arti marziali, ma ha principi e tecniche proprie, quelle che Bruce Lee ha sviluppato ed elaborato nel corso della sua vita.
Se comprenderete il fondamento, la radice dell'arte, allora sarete sulla buona strada nell'interiorizzare quello che, Bruce Lee disse una volta: "L'arte del Jeet Kune Do è semplicemente, l'arte di semplificare". Bruce Lee


Luigi Clemente